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Agrigento, ennesima rissa tra giovani in centro: forte denuncia della Codacons

Peppe Di Rosa: "Urge una tavolo di Regia provinciale immediato, prima che ci scappi il morto. Mi rivolgo al Prefetto, arrestate questi giovani, così non si può più andare avanti"

Di Gaetano Ravanà |

“Tutti sanno e nessuno fa nulla. Urge una cabina di Regia provinciale che faccia prevenzione e repressione. Abbiamo davanti agli occhi, Il fallimento di una intera “società”. Lo sostiene Giuseppe Di Rosa della Codacons dopo l'ennesima rissa tra giovani, in via Pirandello, in pieno centro storico ad Agrigento.

"Lo scriviamo da tempo – continua Di Rosa –  da quando, in piena pandemia si registravano i primi casi di incidenti incontrollati ed incontrollabili, adesso visto che neppure le riunioni del comitato per l’ordine e la sicurezza hanno dato il risultato sperato, visto che nessuno dei componenti lo ha proposto, ci sentiamo di gridarlo ancora più forte, lo chiediamo noi, “sia riunito con immediatezza il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e si attivino attività di prevenzione e repressione  vera. Abbiamo davanti agli occhi, Il fallimento di una intera “società” senza distinzioni di città, abbiamo davanti gli occhi il fallimento di una intera Provincia, Agrigento, non è solo il capoluogo, ma nei fine settimana diventa punto di ritrovo per una grande fetta dei giovani dell'hinterland ed oltre, che frequentano a seconda dai periodi sia la Via Atenea che San Leone. Dove sono i controlli del territorio da parte delle squadre di contrasto all’abusivismo commerciale specie di alcolici?".  Codacons torna, quindi, a parlare delle risse notturne. “Adesso viene tutto alla luce, seppure qualcuno sottovaluta la questione sollevata e portata a conoscenza della stampa e degli organi preposti solo e come sempre da noi, seppure tutti sanno, tutti fanno finta di nulla – continua ancora Di Rosa – perché si fa politica anche con la vendita di alcolici ai ragazzi favorendo il tutto con l’assenza di controlli, risulterebbe che nella stagione estiva nell’area del porticciolo turistico Oltre ai chioschi, ci sono, almeno 3 venditori abusivi che con furgoncini, vendono solo alcolici a prezzi bassi…..risulta anche che nelle zone adiacenti la Via Atenea Anche Vicino al Palazzo di Città, si spacci così come nei sottopassi di Piazza Marconi. Di chi la colpa sul mancato controllo del territorio, sulla lotta all'abusivismo e sulla mancata prevenzione? Ma non vi rendete conto che questo modo di agevolare l’abusivismo in ogni ambito non porta che danni a tutti i livelli alla città e che non c’è più il rispetto del senso civico oltre che delle essenziali norme di sicurezza ? Fare i controlli alle attività legali e favorire l’illegalità anche nella vendita incontrollata di alcolici è il massimo del danno che possiate fare al futuro di questa città, cosa vi fa pensare che state facendo bene?  Perché non attivare le associazioni di protezione civile che aiuterebbero sicuramente a svolgere un servizio di prevenzione? Perché non organizzarsi così come si fa nelle altre città, prima che ci scappi il morto?". Di Rosa chiama in causa il Prefetto: "A parere nostro serve una Regia provinciale che utilizzi Polizia Locale (purtroppo, ai minimi storici come pianta organica) e forze armate e di Polizia solo come coordinamento, sul territorio visto la mancanza di personale, vengano utilizzate le associazioni di volontariato regolarmente riconosciute dalla Regione Siciliana e registrate all'albo apposito. Arrestateli, fate correre i genitori se non si agisce prima o poi ci scappa il morto…” Di seguito il link del video della nuova rissa di venerdì 10 febbraio scorso: https://youtu.be/8_2dD5Bfj18

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