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Comune, verifiche interne sui casi Di Giovanni e Di Loreto

Il sindaco Micciché: "Disposte affinché siano valutate la necessità o l’opportunità di ulteriori provvedimenti amministrativi”.

Di Redazione |

Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, interviene a seguito della convocazione da parte del Consiglio comunale al fine di relazionare sui recenti e noti avvenimenti giudiziari. E afferma: “Ieri sera, benché mi trovassi fuori sede per ragioni istituzionali, ho appreso che il Consiglio comunale ha deciso di convocarmi, in una seduta a data da destinarsi, affinché io relazioni sulle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto soggetti a vario titolo legati al Comune di Agrigento. Orbene, non avendo la benché minima intenzione di sottrarmi all’invito, nel rispetto del riserbo e della cautela istituzionali che la delicatezza delle vicende impongono, intanto comunico che in data 11 aprile è stata disposta la sospensione cautelare dal servizio, con privazione della retribuzione, a carico del dott. Di Giovanni. Dopodiché, nelle more che il Comune acquisisca formalmente gli atti, di cui frattanto gli organi di stampa hanno fornito ampi stralci e resoconti, e nel rispetto della parallela indagine giudiziaria, in data 18 aprile ho chiesto ai nostri Uffici di avviare una verifica interna circa la regolarità amministrativa degli affidamenti pubblici di cui si parla nel provvedimento cautelare. In data 18 aprile è stato revocato l’incarico al consulente esterno ingegnere Di Loreto, soggetto oggi coinvolto in fatti accaduti a Catania e risalenti ad epoca antecedente al conferimento dell’incarico da parte del Comune di Agrigento. Ciò detto, nel pieno rispetto delle prerogative e competenze di ciascuno, rimango in attesa dell’esito delle disposte verifiche interne affinché siano valutate la necessità o l’opportunità di ulteriori provvedimenti amministrativi”.

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