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Il caso

Agrigentino investito e ucciso in Belgio, si costituisce il guidatore

Salvatore Russo, secondo il legale del giovane che lo ha investito, avrebbe aggredito l'automobilista. Indagini in corso per capire se i due si conoscessero già

Di Redazione |

Svolta nell’inchiesta sulla morte di Salvatore Russo, il 45enne originario di Raffadali (AG) che è stato investito da un’autovettura nel parcheggio del centro commerciale “Cora” a La Louvière, in Belgio, nel tardo pomeriggio di giovedì scorso.

Come riportano i giornali belgi, il conducente dell’automobile – un giovane di una ventina d’anni di nazionalità belga che è fuggito dopo l’impatto -, si sarebbe costituito alla polizia, anche se è stato successivamente rilasciato. Le indagini sono ancora in corso per capire se i due si conoscessero, anche se nulla fa al momento propendere per l’ipotesi che si tratti di un regolamento di conti. La versione del fermato è che Russo (che sempre secondo la stampa belga sarebbe pregiudicato per rissa e droga) lo avrebbe aggredito. E’ il legale del ventenne a raccontare alla stampa belga che l’agrigentino avrebbe prima chiesto il telefono del belga, poi lo avrebbe inseguito finché questo non è riuscito a rifugiarsi all’interno dell’auto. Russo sarebbe poi salito sul cofano dell’auto e avrebbe strappato i tergicristalli.

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