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Rischia di morire soffocato per una merendina, bambino di 5 anni salvato dalla maestra

Evitata la tragedia grazie alla prontezza della docente che ha messo in atto alcune manovre di soccorso ed è riuscita a liberargli la gola

Di Antonino Ravanà |

Si è sfiorata una tragedia alla scuola dell’infanzia del plesso “San Giovanni Bosco” di via Dante, ad Agrigento. Un bambino di 5 anni ha rischiato di soffocare dopo avere mangiato una brioche al cioccolato. In suo aiuto, dopo i primi momenti di panico, è intervenuta una maestra che ha messo in atto alcune manovre di soccorso ed è riuscita a liberargli la gola e a salvargli la vita.

La storia è di quelle che fanno venire la pelle d’oca. Un vero e proprio «miracolo della Madonna», come è stato definito da più parti. Tutto questo grazie ad un “angelo” vestito da docente: Irene Dispenza (nella foto), da anni titolare di cattedra all’Istituto comprensivo “Salvatore Quasimodo” di Agrigento. Se non ci fosse stata lei saremmo qui a raccontare tutt’altro finale. L’episodio mette in luce l’importanza della formazione in materia di primo soccorso per il personale scolastico. La presenza di figure preparate e attrezzate a gestire emergenze del genere può fare la differenza tra la vita e la morte.

La ricostruzione

Dalla ricostruzione dei fatti, l’altra mattina il piccolo si trovava in classe con i compagnetti che da poco avevano finito di consumare la merenda. All’improvviso ha accusato dei malesseri accompagnati da segni di soffocamento a causa della brioche che gli era rimasta in gola e gli aveva bloccato la respirazione. Mantenere la calma ed evitare di farsi prendere dal panico in casi del genere non è facile per nessuno, anche per chi è abituato a operare in situazioni complicate, ancora di più per una docente senza corso di primo soccorso. Nei bambini, poi, il fattore tempo è ancora più determinante rispetto agli adulti perché sono dinamici per definizione e i cambiamenti possono essere imprevedibili.

La maestra, comprendendo che sarebbe passato troppo tempo prima dell’arrivo di un’ambulanza, senza pensarci un solo attimo ha afferrato il bambino. Subito ha iniziato con delle manovre. Inizialmente senza successo. Non si è arresa ed ha continuato incessantemente fino a quando il piccolo è riuscito ad espellere fuori, vomitandolo, il pezzo di merendina e, con la gola finalmente libera, ha ripreso a respirare. L’alunno è stato poi visitato da un medico, ma a parte il forte spavento non ha riportato conseguenze.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA