Notizie Locali


SEZIONI
Catania 23°

Catania

Violento in casa perchè la madre respinge le sue richieste di denaro: arrestato

Sono stati i vicini della donna, 67 anni, a chiamare i carabinieri che sono intervenuti in un'abitazione di San Cristoforo dove l'uomo arrestato, un pregiudicato, aveva distrutto mobili e suppellettili 

Di Redazione |

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza di reato un pregiudicato 43enne catanese, per “tentata estorsione” e “resistenza a Pubblico Ufficiale”. I militari, in seguito ad una chiamata pervenuta nel tardo pomeriggio di ieri sul 112 “Numero Unico di Emergenza”, si sono prontamente recati presso un’abitazione nel quartiere San Cristoforo, dove alcuni residenti avevano segnalato l’aggressione di un uomo ai danni di un’anziana donna.

Immediatamente giunti sul posto, i militari hanno quindi rintracciato nell’androne del palazzo il 43enne, che ancora in preda all’ira, si è subito scagliato contro di loro, venendo comunque bloccato dopo una breve colluttazione. Messo in sicurezza il soggetto, i Carabinieri hanno quindi proceduto alla ricostruzione dei fatti, accertando come la vittima dell’esagitato fosse in realtà la madre 67enne, residente in quell’edificio. Quest’ultima, oramai esausta delle continue richieste di denaro avanzate nel tempo dal figlio disoccupato, poco prima aveva rifiutato l’ennesima richiesta di soldi, nonostante le minacce di distruggere la casa, qualora non avesse acconsentito. Purtroppo il 43enne aveva mantenuto la bieca promessa ed era passato dalle parole ai fatti, poiché al diniego della signora, aveva distrutto a colpi di pugni gran parte del mobilio e delle suppellettili presenti nell’abitazione. In effetti, all’arrivo dei militari, la casa si presentava ancora completamente a soqquadro. L’anziana donna è fortunatamente rimasta illesa dal raptus di aggressività del 43enne, che si è scagliato solamente sugli oggetti presenti in casa. L’aggressore, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea, è stato associato alla casa circondariale catanese di Piazza Lanza dove permane all’esito dell’udienza di convalida. COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

Di più su questi argomenti: