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Giustizia: respinta richiesta di sfratto Tribunale Ascoli Piceno

E' un ufficio pubblico e non può essere sfrattato

Di Redazione |

ANCONA, 23 GEN – Il giudice del Tribunale di Ascoli Piceno Paola Mariani ha respinto la richiesta della società di gestione di fondi immobiliari InvestiRE SGR, proprietaria del Palazzo di Giustizia del capoluogo (rilevato da Assicurazioni Generali), che aveva chiesto rilascio e liberazione dell’immobile che, dunque, resta nella disponibilità dell’Agenzia del Demanio che potrebbe comunque avviare una trattativa di acquisto. Il palazzo in piazza Orlini, inaugurato nel 1954, ospita da quasi 70 anni il Tribunale e la Procura della Repubblica di Ascoli. Il contratto di affitto è scaduto il 28 dicembre scorso, ma la somma è stata ritenuta eccessiva dall’Agenzia del Demanio che non ha manifestato alla proprietà interesse per il rinnovo alle stesse condizioni. Per cui InvestiRE Sgr ha avviato l’iter per ottenere il rilascio dell’immobile protetto da vincoli architettonici, ma non di destinazione d’uso. Di fatto il giudice Mariani si è discostata dalla decisione di altri tribunali che in altri casi simili hanno accolto la domanda del proprietario locatore; hanno invece prevalso in questo caso la destinazione del bene a sede di pubblico ufficio e le esigenze di continuità dell’esercizio delle pubbliche funzioni. Era questa per altro la posizione espressa in udienza a dicembre scorso dalla stessa Agenzia del Demanio, conduttore di Palazzo di Giustizia di Ascoli, sostenendo che, proprio per la sua funzione, il Tribunale non poteva essere sfrattato; i legali di InvestiRE SGR avevano invece sostenuto che il contratto d’affitto, sottoscritto da ambo le parti, prevedeva una regolare data di scadenza che andava rispettata.

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