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Dalla ex Statale 640 alla Palermo-Catania incubo taglio fondi

Si ventila il dirottamento di somme su altri interventi previsti dal Pnrr: i funzionari dell’Anas mettono le mani avanti, allarme delle imprese

Di Giuseppe Scibetta |

C’è grande apprensione tra gli affidatari e le imprese che attualmente stanno lavorando per portare avanti i lavori delle più importanti opere che negli ultimi anni stanno per essere realizzate in Sicilia e che riguardano lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento destinato a collegare meglio i due capoluoghi siciliani passando per Lercara Friddi e per la valle dei Platani, la metropolitana di Catania – opera fondamentale non solo per la città ma per l’intera provincia – la ex 640 che da Agrigento passando per Caltanissetta arriva sino all’autostrada A19 e, non certo l’ultima in ordine di importanza, della stessa autostrada Palermo-Catania che ha bisogno di numerosi interventi di sistemazione.Realizzazioni che in Sicilia sono programmate con l’Anas e attese da tanti anni, e che adesso potrebbero subire quanto meno dei nuovi ritardi poiché le somme che sono state destinate al completamento delle opere progettate anni fa e già in corso d’opera adesso potrebbero essere “dirottate” tra quelle che dovranno servire per portare avanti gli interventi previsti dal Governo nazionale e inserite nel Pnrr.

Una ipotesi di questo tipo infatti è stata prospettata nel corso di una riunione svoltasi a Palermo alla quale hanno pure partecipato gli affidatari e i responsabili delle imprese che stanno eseguendo le opere e che adesso hanno fatto capire chiaramente di non condividere questo “cambio di programma”, per cui non è escluso che faranno sentire la loro voce già mercoledì prossimo a Bolognetta, dove, alla presenza anche del Presidente della Regione, Renato Schifani, verrà inaugurato un tratto importante della Palermo-Agrigento.

«Il Governo nazionale – è stato pure annunziato nel corso della riunione da parte dei funzionari territoriali dell’Anas, ing. Raffaele Celia in Sicilia – è pronto a rimarcare il via libera del Pnrr e ha già deciso di penalizzare tutti gli altri lavori non trasferendo ai Committenti pubblici, Anas in primis, i finanziamenti necessari per garantire la continuità dei cantieri, la sopravvivenza di tutta la filiera produttiva e la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro. Non siamo più disponibili a finanziare i lavori sostituendoci alla Committenza Pubblica. Giusto quindi che la pubblica opinione venga a saperlo».

«Assolutamente si, è proprio vero, Anas non paga – ci ha confermato ieri anche l’ing. Antonio Finamore, responsabile tecnico di “Empedocle 2” l’impresa che per conto di “Cmc” sta effettuando i lavori che sono finalizzati al completamento del raddoppio della ex 640 Agrigento-Caltanissetta-autostrada A 19 e che ha partecipato alla riunione svoltasi a Palermo – Anas non paga, noi dobbiamo riscuotere due milioni e 300mila euro e ci è stato detto chiaro e tondo che servono dei soldi per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina e quindi hanno dei problemi di disponibilità finanziaria e di conseguenza non vengono pagate le imprese che stanno realizzando i lavori poiché il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta pensando ad altro. Di fatto i nostri lavori hanno perso la priorità, in conseguenza di ciò noi abbiamo pure delle fatture in sospeso dal mese di settembre e non riesco a pagare i fornitori perché Anas non mi paga. E questo ci ha messo in grandi difficoltà».

Fortunatamente al momento procedono i lavori di raddoppio della ex 640 che da Agrigento entro la fine del prossimo anno dovrebbero essere completati ed arrivare sino all’autostrada A 19 Palermo-Catania.«Sino ad ora stiamo avanzando come da programma – ha spiegato l’ing. Antonio Finamore – è stato quasi definito infatti lo svincolo di Caltanissetta Sud, manca solamente un cavalcavia in contrada “Grotticelle” (di fronte “Scaringi”) dove stiamo facendo i lavori di palificazione per cui pensiamo che entro marzo verrà completato e sarà operativo al cento per cento. Sempre per la prossima primavera l’obiettivo è aprire una delle due “canne” (quella a sinistra, in direzione dell’autostrada A 19) della galleria “Caltanissetta” che stiamo già asfaltando. Infine il viadotto “Salso” che scende verso la valle dell’Imera e che è stato abbattuto a causa di una frana adesso è già in avanzato stato di avanzamento, per cui pensiamo che una delle due carreggiate cui nella prossima estate sarà in buono stato di esecuzione».

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