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Signorelli, mi sono dimesso da portavoce di Lollobrigida

Nelle chat "un'altra fase della mia vita, era un altro Paolo"

Di Redazione |

ROMA, 11 GIU – “Ho deciso di dimettermi da portavoce del ministro Lollobrigida”. Lo annuncia in un colloquio con Il Foglio, Paolo Signorelli spiegando di averlo fatto “per me e per la mia famiglia, per non danneggiare il governo. Non voglio fare assolutamente la vittima, ma è giusto per tutti che ora mi faccia da parte”. Signorelli, al centro delle polemiche nei giorni scorsi per alcune chat, si dice lontano anni luce dall’antisemitismo, e – scrive Il Foglio – è oggi marito e padre di tre figli, “che ogni anno va a Medjugore”, che non si riconosce affatto in parole stupide pronunciate con sciocca inconsapevolezza, e in altri errori del suo passato. “Era un’altra fase della mia vita, quello era un altro Paolo: sono notizie che parlano di un tempo lontano a cui non faccio riferimento e in cui non mi riconosco in nessun modo”. “Il passato – prosegue – non si rinnega, anche se si commettono errori. Ma da persona matura non sono più vicino ad ambienti che per tanti motivi ho frequentato”. Signorelli – riporta il quotidiano – ieri ha incontrato Lollobrigida e gli ha comunicato la sua decisione. “Questa bufera mi impedisce di continuare a fare il mio lavoro: così ho rassegnato le dimissioni che il ministro ha accettato. Lo ringrazio per la vicinanza alla mia famiglia e la conferma della stima nei miei confronti. Ringrazio Giorgia Meloni, Arianna e tutti coloro i quali ho avuto il piacere di lavorare”.

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