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A Catania le diagnosi di tumore al polmone cresciute del 30% in due anni

Di Redazione |

CATANIA Il Dipartimento Oncologico dell’ARNAS «Garibaldi» di Catania, negli ultimi 3 anni, ha registrato un costante incremento di nuove diagnosi di tumore del polmone: da 266 nel 2017, a 320 nel 2018, fino a 348 nel 2019.

E quest’anno, in piena emergenza pandemica, si prevede un aumento di circa il 15% dei pazienti rispetto al 2020. Molti malati siciliani, in seguito alle restrizioni negli spostamenti causate dalla pandemia, hanno non si sono spostati in altre regioni per le cure. Ogni anno, a Catania, si stimano circa 550 nuove diagnosi.

«Assistiamo a un aumento di almeno il 10% nei volumi di attività per tutte le patologie neoplastiche e il tasso è ancor più elevato per il carcinoma polmonare – spiega il dottor Roberto Bordonaro, direttore Oncologia Medica-. Dall’inizio della pandemia, abbiamo rimodulato l’attività assistenziale per ridurre i rischi di contagio. Innanzitutto, abbiamo attivato procedure di telemedicina per i pazienti in follow up, cioè per coloro che si devono sottoporre ai controlli. Il centro di accoglienza oncologico contatta i pazienti prenotati per i controlli ambulatoriali e invia loro un link da utilizzare per il collegamento e per eseguire il consulto in telemedicina. Invece le prime visite, mai interrotte in questi mesi di emergenza sanitaria, sono state eseguite in presenza perché in questi casi il contatto con il medico è essenziale». All’Ospedale «Garibaldi» di Catania da due anni è attiva la Lung Unit, l’unità dedicata al trattamento del tumore del polmone, l’unica formalmente deliberata nell’isola.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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