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Catania, il rammarico di Lucarelli: «I nostri tifosi meritavano la B»

Di Giovanni Tomasello |

La beffa nella semifinale di ritorno dei play off con il Siena è arrivata dopo un susseguirsi di episodi sfortunati e l’ennesimo arbitraggio sul quale ci sarà tanto da discutere. Una delle tante direzioni di gare pessime in questa stagione che si conclude tetramente e con tanta rabbia per Catania e il Catania. Una cosa è certa al di là di qualunque considerazione: la squadra di Lucarelli meritava di approdare alla finale per la promozione in serie B, ed è per questo che il 10 giugno 2018 passerà alla storia come una delle giornate più tristi del calcio a Catania.

Piangevano alla fine molti tifosi, in lacrime diversi rossazzurri e anche Cristiano Lucarelli, tanto che in sala stampa è arrivato con gli occhi lucidi per poi parlare sottovoce: «Di solito sono abbastanza forte nel reagire di fronte a certe delusioni che non sono mancate quando facevo il calciatore, ma stavolta è impossibile».

Lucarelli è andata male e a caldo si potrebbe dire tutto e niente. Lei si rimprovera qualcosa? «Di certo non è finita come speravamo e in questo momento mi viene difficile anche parlare. Mi manca pure il respiro. Ho qualcosa da rimproverarmi? Preferisco che a giudicare siano gli altri. Abbiamo però dato tutto quello che potevamo per centrare l’obiettivo promozione».

Una beffa uscire fuori ai rigori? «È una delle leggi del calcio, purtroppo. Questa partita è sembrata comunque la sintesi di una stagione intera in cui siamo stati penalizzati dagli episodi».

Anche in questa partita sono stati diversi…. «Tanti, troppi e ci sono messi di mezzo anche i legni. La traversa di Lodi ad esempio».

All’inizio ha puntato ancora sul 3-5- 2 e il Catania è sembrato in difficoltà. Caccavallo accanto a Curiale: rifarebbe questa scelta. «Caccavallo si era messo in luce durante gli allenamenti e voleva fra l’altro giocare a tutti i costi questa partita tanto che in settimana si era rivolto pure al direttore. Io ho pensato che caratterialmente fosse il partner ideale per Curiale in una simile sfida e ho puntato su di lui. Quanto al 3-5-2 ho cambiato già sul finire del primo tempo. Elogio il massimo dell’impegno che questi ragazzi ci hanno messo. Semmai se c’è un rammarico è la partita d’andata. Il Catania non è stato eliminato stasera: mercoledì sera a Siena il risultato è stato bugiardo».

Lucarelli, la stagione è finita male. «Ma non credo che quanto è stato fatto sia tutto da buttare. Ci sono degli aspetti positivi. Perdere ai rigori ai play off poi… Mi dispiace moltissimo per i ventimila che sono venuti a incitare la squadra. Io sono un tipo glaciale, ma devo riconoscere che stavolta mi è venuta la pelle d’oca e adesso sto male soprattutto per loro. Dovessi lasciare Catania, ne parlerò sempre benissimo e vi autorizzo a sputarmi in faccia se dovessi dire qualcosa di offensivo nei confronti dei catanesi»

Sembra quasi un saluto il suo, andrà via? «Io sono a disposizione della società perché ho un contratto biennale che mi lega al Catania, ma prima bisognerà sedersi a tavolino e discutere sul futuro. Per me siamo stati bravi quest’anno, c’è solo da sistemare quello che non ha funzionato in quest’annata e trovare quello che ci è mancato. Io non avrei mai pensato che con Catania si creasse un rapporto così profondo con Catania, all’inizio ero titubante. Ho avviato rapporti d’amicizia sinceri e preziosi. Io sono fatto così. Ho comunque la coscienza tranquilla perché ho dato tutto me stesso entrando perfino “clausura” a Torre del Grifo come scherzato mi ha detto qualche amico catanese. Di sicuro ho voluto abitare al Village proprio per vivere 24 ore su 24 sul posto di lavoro».

Ma alla fine non neghi che si è preso un vero dispiacere. Per un soffio il Catania non è arrivato alla finale di Pescara e adesso s’addensa qualche nuvola sul futuro. «In questo momento comprendo lo stato d’animo di tutti e anche io ho il morale a pezzi ma domani, tra qualche giorno si potrà di certo discutere con lucidità e se io dovessi servire ancora, sono pronto. Ma non dipende soltanto da me e questo lo sapete tutti».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA