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Roma: ordinanza agguato, vittima intercettata ‘l'omicidio di Diabolik me lo stava a fa a me'

Di Redazione

Roma, 24 gen. “L'omicidio de Diabolik uguale, me lo stava a fa a me! Identico”. E' quanto afferma in una conversazione intercettata Emanuele Costantino, vittima del tentato duplice omicidio con il fratello Alessio avvenuto il 13 luglio scorso a Roma in viale dell'Alessandrino. La conversazione riportata nell'ordinanza con cui il gip ha convalidato il fermo, emesso dalla Dda di Roma, di Giuseppe Molisso, individuato dalle indagini dei carabinieri come mandante, risale al 13 dicembre scorso, lo stesso giorno in cui è stato fermato Raoul Esteban Calderon, il 52enne pregiudicato di origini argentine, attualmente detenuto e ritenuto il killer degli omicidi di Shehaj Selavdi, avvenuto a Torvajanica il 22 settembre 2020, e di Fabrizio Piscitelli alias 'Diabolik', ucciso al parco degli Acquedotti il 7 agosto 2019.

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“Tale espressione consente di ritenere che Emanuele Costantino abbia verosimilmente ricondotto a Calderon, che aveva agito a volto scoperto, anche l'agguato consumato ai propri danni e del fratello Alessio, tanto da far similitudini con l'omicidio di Fabrizio Piscitelli” si legge nell'ordinanza del gip.

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