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L'APPUNTAMENTO

Catania, con l’Ottava di Sant’Agata si chiude la Festa della Patrona: prossimo appuntamento il 17 agosto

Per tutta la giornata il busto reliquiario esposto sull’altare maggiore tra preghiere e celebrazioni

Di Carmelo Aurite |

Con le “Sacre ceneri” la tradizione cristiana accantona il carnevale, che a Catania è sembrato volare molto più velocemente degli altri anni per la quasi coincidenza dei festeggiamenti agatini, che, per l’edizione 2024, si sono chiusi proprio ieri con l’Ottava della Festa. Già poco dopo le 8 del mattino di domenica le porte della cripta di Sant’Agata si sono riaperte con i canonici giri di chiave dell’amministrazione comunale e della Chiesa catanese, rappresentati rispettivamente dal sindaco Enrico Trantino e dall’arcivescovo Luigi Renna, che ha accolto le sacre reliquie ricreando un momento di preghiera tra il silenzio e la partecipazione dei devoti. «Il busto reliquiario di Sant’Agata – ha detto l’arcivescovo Renna – è ancora tra noi in quest’Ottava. Signore Dio, Padre Santo, noi ti ringraziamo perché ci hai donato come celeste Patrona Sant’Agata, plasmata dallo Spirito Santo come Vergine sposa di Gesù, e ti chiediamo di essere attratti dalla sua testimonianza a vivere un’autentica vita di fede, di speranza e carità».

Il busto esposto

Per tutta la giornata poi il busto reliquiario di Sant’Agata è stato posto sull’altare maggiore e le reliquie sono state esposte alla visione di un flusso continuo di fedeli. Un servizio d’ordine molto dinamico ha fatto confluire i pellegrini tra i varchi della cattedrale, mentre nella giornata si alternavo le varie celebrazioni eucaristiche, come quella presieduta dal vescovo emerito di Catania Mons. Salvatore Gristina. Nell’area attorno al duomo il clima di festa e di raccoglimento in preghiera era molto palpabile e in molti, adulti ma anche bambini, hanno colto l’occasione per un incontro più intimo con la “Santuzza” nel giorno dell’ottava, lasciando anche una candela spenta in segno di devozione.

Nelle due navate della cattedrale invece tanti sono stati i visitatori che si sono soffermati per vedere da vicino l’affascinante tripudio di devozione che si è fatta arte del barocco delle 15 candelore schierate in fila: con attenzione particolare soprattutto all’ultimo cereo entrato nelle linee della festa appena 10 giorni fa e intitolato all’indimenticato gran cerimoniere del Comune di Catania Luigi Maina.

In serata poi il tradizionale giro sulla “varetta” del busto reliquiario di Sant’Agata e dello scrigno in argento lungo il circuito di Piazza Duomo, tra lo scoppio dei fuochi pirotecnici, gli ultimi gridi di fede dei devoti e la certezza che il prossimo appuntamento con Sant’Agata è per il 17 agosto.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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