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Catania

Così non si va avanti: da Nesima a Ognina, Catania è sommersa dalla spazzatura

La città offesa dai disservizi sulla raccolta dei rifiuti. E il danno di immagine in un periodo dove c'è il pienone dei turisti è enorme

Di Damiano Scala
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Una città sotto assedio dove bisogna farsi largo a fatica tra le montagne di spazzatura. Gli operai comunali intervengono in tutta Catania con opere di bonifica a macchia di leopardo. Nel frattempo i rifiuti si accumulano ancora bloccando strade e marciapiede.

 

 

Tra il viale Mario Rapisardi e la circonvallazione il tour della “munnizza” ha le sue tappe in via Damiano Chiesa, Via Negrelli e via Partigiani d'Italia.  Poco distante, l’isola ecologica di Nesima resta chiusa con una distesa di sacchetti di plastica che quasi impedisce a chiunque di raggiungere l’ingresso principale.

“La situazione è estremamente grave- racconta Orazio Del Bosco, abitante della zona- temiamo che qualcuno possa appiccare un incendio nel tentativo di risolvere il problema. Catania è diventata una specie di terra dei fuochi e prima o poi, di questo passo, può scapparci la tragedia”.

Dal quartiere di Nesima al porticciolo di Ognina. Qui tra barche di pescatori e turisti, la via Marittima resta completamente sommersa dai rifiuti. 
 

(video Davide Anastasi)

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