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Covid-19

Covid, Sicilia verso l'arancione: sforate le soglie critiche, zero posti in area medica, ecco quanti ne restano in Intensiva

Le cifre fornite dalla Fondazione Gimbe, le analisi matematiche e il "termometro" dell'Agenas per fare il punto della situazione

Di Redazione

L’enorme quantità di nuovi casi "incontrando una popolazione suscettibile troppo numerosa, sta progressivamente saturando gli ospedali, di conseguenza, molte 
regioni si avviano verso la zona arancione entro fine mese». E tra queste naturalmente c'è anche la Sicilia. A far il punto sui posti letto ancora disponibili per i malati di Covid è il presidente della Fondazione Gimbe, Cartabellotta.

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Calabria e Piemonte sono a 0 posti disponibili in intensive e in area medica, Liguria 0 area medica e 1 posto in intensiva, Sicilia 0 in area medica e 4 intensive. Questi i numeri più preoccupanti forniti dalla Fondazione Gimbe, 

Numeri corroborati dalle anaslisi, del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Piconè, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), secondo il quale Piemonte e Calabria sono le regioni più vicine alla zona arancione, mentre Valle d’Aosta, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Campania sono prossime a cambiare colore ma potrebbe non avvenire in questo weekend e slittare al prossimo, la Puglia ha già numeri da zona gialla e la Sardegna si avvicina a superare le soglie, mentre la provincia autonoma di Bolzano potrebbe tornare a essere bianca.

I dati sui ricoveri a livello nazionale indicano che negli ultimi dieci giorni «i posti nei reparti ordinari sono al 27% circa in crescita lineare, con tasso medio di aumento di circa 0,88% al giorno. Si prevede il superamento della soglia del 30% della zona arancione entro la fine della settimana"; nelle terapie intensive «l'occupazione dei posti è al 18% circa, anche qui in crescita lineare con un tasso medio di aumento di circa 0,40 al giorno, che farà superare la soglia i primi giorni della prossima settimana». 

Fra le regioni, «il Piemonte, è al 33,5% di occupazione dei reparti ordinari e al 23,5% per le terapie intensive», e quindi ha numeri da zona arancione, osserva Sebastiani. Una situazione «qualitativamente identica» ma un pò più incerta rispetto al giudizio del Cts di venerdì, continua Sebastiani, "è quella della Calabria che è al 37% nei reparti ordinari e poco sopra il 20% nelle terapie intensive, entrambi in crescita lineare.»

La Sicilia è al 32,5% per i reparti ordinari e al 19% per le terapie intensive, entrambi in crescita lineare, anche se secondo i dati Agenas di questa mattina nell'Isola è in calo la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid.

«La Valle d’Aosta è sopra al 50% per i reparti ordinari e, col trend attuale di crescita, si prevede che superi entrambe le soglie della zona arancione entro martedì prossimo», osserva l’esperto. Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Campania sono in crescita lineare per entrambi i tipi di reparti e, osserva il matematico, «si prevede che superino le rispettive soglie entro martedì prossimo, 18 gennaio, giorno a cui fa riferimento usualmente il Comitato Tecnico-scientifico nella riunione del venerdì».

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