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Covid-19

Palermo, direttore del pronto soccorso: «Polmoniti gravissime sui no vax, peccato suicidarsi così...»

La dottoressa: «Poche speranze di sopravvivenza in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie»

Di Redazione

«Polmoniti gravissime con poche speranze di sopravvivere in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie. E' veramente un peccato suicidarsi così. È un peccato sfibrare il nostro sistema sanitario per logiche irrazionali. Già quasi 200 ricoverati all’ospedale Cervello». E’ lo sfogo di Tiziana Maniscalchi, primario del Pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo. «Cari non vaccinati - si appella il medico - in questo momento state a casa per evitare di contrarre un’infezione che per voi sarebbe con ogni probabilità mortale». 

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«E voi vaccinati provvedete alla terza dose che protegge e rende la malattia "sopportabile" - aggiunge - Io ve l’ho detto. Tempo di ripeterlo dentro il Pronto soccorso non ce n'è».

Tiziana Maiscalchi è tra i 4 medici  palermitani, impegnati nell’emergenza Covid dal marzo del 2020, premiati dal Capo dello Stato Sergio Mattarella con onorificenze al merito della Repubblica. Oltre alla direttrice del pronto soccorso Covid dell’ospedale "Cervello" e coordinatrice provinciale dei posti letto Covid, sono stati insigniti il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera "Villa Sofia Cervello" Aroldo Rizzo, cavaliere della Repubblica insieme propri con la Maniscalchi,  Baldo Rizzo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale "Cervello", è commendatore della Repubblica, e Francesco Pitrolo, direttore dell’unità di cardiologia dell’ospedale "Cervello" al quale è stata attribuita la massima onorificenza di cavaliere di gran croce al merito della Repubblica.

Maniscalchi e Rizzo hanno ricevuto la lettera dalla prefettura di Palermo e riceveranno l'onorificenza prossimamente in occasione di un evento pubblico. Baldo Renda ha ricevuto il prestigioso riconoscimento la vigilia di Natale direttamente dal presidente. «Sono stato ricevuto dal presidente Mattarella che mi ha convocato a casa sua il 24 dicembre per consegnarmi la prestigiosa onorificenza che onora me e tutti i miei colleghi per i sacrifici e il duro lavoro portati avanti in questi due anni di lotta al Covid, che purtroppo non è ancora finita - dice Renda -. Dal presidente ho ricevuto anche parole di incoraggiamento e di conforto che naturalmente mi hanno enormemente gratificato», conclude Renda. 

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