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Vicino, quanto ti odio, i motivi per cui i catanesi litigano in condominio

Il 48% dei catanesi non è in buoni rapporti con i vicini di casa, secondo un'indagine della compagnia d'assicurazioni Sara

 

Di Redazione

 

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Sono lontani i tempi in cui si bussava alla porta del vicino per chiedere un favore. I rapporti con loro sono ancora tutt’altro che idilliaci: il 48% dei catanesi, infatti, ha un atteggiamento di sostanziale freddezza o persino indifferenza verso chi vive alla porta accanto, e non mancano nemmeno i casi di aperta e continua conflittualità che finiscono sempre più spesso sul tavolo del giudice di pace. Il dato arriva dall’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni.

Secondo l’analisi gli animi si scaldano soprattutto di fronte al poco rispetto delle regole condominiali (52%). Fra i motivi di litigio anche gli schiamazzi e i rumori (48%), specie adesso che con l’estate ha ripreso la vita notturna e il mancato pagamento delle spese di condominio (28%). Senza dimenticare i danni e i piccoli inconvenienti (21%) al vicino derivanti dalla gestione quotidiana della propria abitazione o provocati magari durante lavori di ristrutturazione.

 

E come se non bastasse, circa un terzo dei catanesi (33%) penserebbe persino di cambiare casa per il rapporto difficile coi vicini. Ma se in molti casi la situazione è questa, c’è anche chi riesce ad andare abbastanza d’accordo.

Anzi i catanesi stessi riconoscono che sarebbe importante costruirsi un buon rapporto di vicinato. Che può essere anche “utile”: nel sorvegliare l’abitazione mentre si è in ferie (40%), soprattutto in questo periodo estivo, così come nell’avere un aiuto in caso di bisogno (28%). E per un altro 21%,

il solo sapere che di fianco vive qualcuno dà un senso di maggiore sicurezza.

In caso di litigio, per più di un catanese su due (54%) la soluzione migliore è il dialogo, che appiani i conflitti. Il 25% lascerebbe semplicemente correre, dando tempo al tempo, mentre un 12% si rivolgerebbe ad altri vicini perché possano fare in qualche modo da mediatori.

In questi casi, anche una polizza assicurativa è considerata utile, soprattutto per far fronte alle conseguenze dei danni che si possono arrecare ai vicini di casa (31%). Un ulteriore 12% apprezza la copertura per le spese legali, e un altro 12% pensa soprattutto alle tutele per i danni che possono

essere provocati dai propri animali domestici.

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