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la polemica

Akragas e lo stadio Esseneto nel degrado, il club alza la voce: «Comune assente, ci dica cosa vuole fare»

La presidente Roberta Lala ha scritto al sindaco Micciché: «Non siete capaci di partecipare ai bandi, se non sapete gestirlo fatelo fare ad altri»

Di Fabio Russello |

Le parole del patron Giuseppe Deni, a caldo, dopo la sconfitta di Portici, non era solo uno sfogo dettato dall’amarezza della sconfitta. Perché ormai per l’Akragas le inaccettabili condizioni dell’Esseneto – il campo senza erba o quasi, le tribune sporche e nel degrado: siamo al limite della agibilità – sono diventate una palla al piede per qualunque progetto di sviluppo.

La lettera al sindaco

E infatti la presidente del club Roberta Lala ha scritto una lunga lettera al sindaco di Agrigento Franco Miccichè, lettera che però stavolta non è rimasta “privata” ma è stata diffusa attraverso i canali social del club. E sono parole durissime dove si paventa anche l’ipotesi di giocare le altre partite altrove (Ravanusa?): «Evidenzio ancora una volta tutte le criticità dello stadio Esseneto di Agrigento e per sollecitare l’amministrazione comunale a dare risposte concrete sul recupero dell’impianto sportivo e, soprattutto, sul ripristino del terreno di gioco, sempre più ridotto ad un pantano. È trascorso un altro anno e lo stadio Esseneto rimane sempre più abbandonato e la società sta valutando la prospettiva di giocare le gare casalinghe in campo neutro per preservare la salute dei calciatori».

Basta campagna elettorale

Ma non c’è solo la fotografia di una situazione inaccettabile, per il club e per i tifosi utenti dello stadio, ma stavolta ci sono accuse: «Purtroppo – ha scritto Roberta Lala – si constata che le dichiarazioni rese dal sindaco Miccichè e dall’allora Assessore Ciulla si sono mostrate parole da mera campagna elettorale, che nulla hanno portato in termini di concretezza». Club dunque stanco: «Non abbiamo ricevuto a parte gli slogan quasi da campagna elettorale nessuna risposta concreta».

Il futuro non programmabile

E poi l’outlook negativo a medio e breve termine senza uno stadio degno di questo nome: «Ritenuto che già da ora occorre organizzarsi per il nuovo campionato e che sia le condizioni del campo che la mancanza di illuminazione allontanano eventuali investitori in quanto non si intravede nessuna prospettiva per puntare a categorie superiori, si chiede di avere risposte concrete e celeri, affinché la società possa decidere di investire e trovare nuovi investitori per il prossimo campionato puntando al salto di categoria oppure lasciare a fine campionato a malincuore la squadra».

Fate gestire lo stadio da altri

«Ritengo irrispettoso – prosegue Lala – che fino ad oggi non si sia mosso un dito per risolvere un problema atavico, in una città che si presta ad essere Capitale italiana della cultura non si può accettare che lo sport venga messo all’angolo. Ringrazio l’Assessore Piparo che in qualche modo ha dimostrato più di altri di essere vicino allo sport, di aver cercato di apportare migliorie allo stadio, lo ringrazio per il suo impegno ma ad oggi servono adeguamenti strutturali. Da parte del Comune abbiamo intravisto solo l’incapacità di aderire ai bandi che riguardavano lo sport, nessuna programmazione, nessuna capacità di porre in essere strumenti per la ristrutturazione ma anche la cattiva volontà non potendo avere i fondi per ristrutturare di farlo fare ad altri attraverso la gestione della struttura così come avviene oggi in numerosissimi stadi. Pertanto si chiede entro fine gennaio di dare alla società risposte serie, tangibili e concrete al fine di fare chiarezza, elemento essenziale per la programmazione».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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