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Il cantante siculo-belga Salvatore Adamo: «Scusa Italia, ma tifo Belgio»

Originario di Comiso e simbolo di una generazione di emigranti negli anni '60 e '70, sosterrà Lukaku e compagni.

Di Redazione

La vittoria belga nel quarto di finale contro l’Italia sarebbe per i Red Devils il giusto premio ad una «generazione eccezionale» di giocatori. Ecco perché Salvatore Adamo, cantante italo-belga originario di Comiso (Ragusa) e simbolo di una generazione di emigranti negli anni '60 e '70, domani farà il tifo per Lukaku e compagni. «Gli italo-belgi sarebbero felici se la generazione di Hazard, Mertens, De Bruyne vincesse un titolo, anche se teniamo l’Italia nel cuore». In questo sentimento si tradurrebbe anche «la nostra gratitudine, il nostro affetto per il Belgio. Gli italiani ci capiranno» confida Adamo, 77 anni, arrivato in Belgio dalla Sicilia quando ne aveva quattro, al seguito del padre che trovò lavoro nelle miniere della Vallonia, dopo la firma nel 1946 degli "accordi sul carbone" che portarono all’arrivo massiccio di manodopera.

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Poi il successo con le sue canzoni in Belgio, Francia e anche Italia, la vittoria al Festivalbar '68 e la partecipazione a Sanremo '76. Tra le tante canzoni, Dolce Paola, dedicata a Paola Ruffo di Calabria, futura regina del Belgio di cui si diceva fosse innamorato. 

L’artista, che ha giocato a calcio fino all’età di 18 anni nel club Jemappes, prevede che comunque vada, sarà una vittoria di misura: «Un gol di vantaggio dopo una grande lotta, una partita avvincente, risolta da Eden Hazard». Attenzione, mette però in guardia, a non sottovalutare l’Italia «in costruzione che ha trovato buoni giocatori come Chiesa, Immobile, Insigne, Locatelli che hanno ancora grande margine di crescita. Al prossimo Mondiale saranno ancora più forti». 

«In questo Europeo tifo per il Belgio, ma poi sarò combattuto tra i due come al solito», prevede l’interprete di "Tombe la neige". «La squadra belga ha raggiunto il suo apice con giocatori che hanno già una certa età. Tra questo Euro e il Mondiale 2022 saranno ancora molto molto competitivi, dopodiché non so se ritroveremo gli stessi talenti in una nuova generazione belga, mentre l’Italia li ha già trovati», continua Adamo.

Se spera in una vittoria belga domani, teme poi la Danimarca «che gioca con straordinaria spontaneità, talento ed entusiasmo». 

Il cantante, che tornerà sul palco il 12 luglio al Francofolies de La Rochelle, però, non ha affatto apprezzato le manifestazioni dei belgi che lunedì sera hanno festeggiato l'eliminazione dei Blues contro la Svizzera. «Speravo in una rivincita (della semifinale del Mondiale 2018 vinta 1-0 dai Blues, ndr) in campo tra Belgio e Francia». 

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