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Marmolada: al via riunione operativa in procura, pochi giorni per risultati Dna

Di Redazione

Canazei, 6 lug. Prima riunione operativa in procura a Trento per fare il bilancio sulla valanga che domenica 3 luglio ha interessato la Marmolada e per stabilire i primi passi di un'inchiesta in cui individuare eventuali responsabili non appare per nulla semplice. Per il procuratore di Trento Sandro Raimondi, che incontra le forze dell'ordine e i soccorritori, "in questo momento possiamo escludere una prevedibilità e una negligenza o imprudenza" nel fascicolo aperto per disastro colposo. Una tragedia che conta 7 morti, 7 feriti ancora ricoverati in ospedale e 5 dispersi. Cinque le vittime con un'identità: due turisti originari della Repubblica Ceca, la trentina Liliana Bertoldi e i tre veneti Paolo Dani, Filippo Bari e Tommaso Carollo.

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Il primo passo, per gli inquirenti, è dare un nome alla vittima ancora non riconosciuta e ai cinque dispersi: Erica Campagnano e il compagno Davide Miotti, Nicolò Zavatta 22enne studente universitario, e l'altra giovane coppia Emanuela Piran e Gianmarco Gallina, tutti veneti. Per la procura è prioritario procedere con l'esame del Dna, il cui confronto viene affidato ai laboratori del Ris da cui ci si attende rapide risposte. Gli esperti di Parma acquisiranno "i prelievi" di quanto recuperato sulla Marmolada per compararli con il Dna delle persone scomparse. Una finalità esclusivamente "identificativa", una sorta di pietas umana per le famiglie. Un'analisi "che ha priorità assoluta: i tempi saranno contenuti in alcuni giorni, salvo imprevisti" le parole del colonnello Giampietro Lago, al comando dei Ris di Parma, in un'intervista all'Adnkronos.

"C'è una doppia acquisizione da fare: quella dei campioni biologici dai resti recuperati sulla Marmolada, quindi l'acquisizione dei campioni da un oggetto appartenuto al disperso come uno spazzolino da denti oppure prelevato da un familiare diretto, ossia un genitore o un figlio. Una volta raccolti questi duplici campioni verranno analizzati a Parma", spiega il colonnello Lago che cercherà di trovare una 'corrispondenza' genetica tra i resti senza nome e un oggetto che rimanda necessariamente a un disperso. Nel caso di 'match' si avrebbe la prova scientifica del decesso. Un incarico ufficiale che rappresenta un primo tassello per avere un bilancio definitivo sulla tragedia della Marmolada.

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