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Da un’azienda siciliana la “polvere di terra” fatta con le lumache

Di Carmen Greco |

E’ l’ultima invenzione in termini di derivati da lumaca e si chiama “polvere di terra”, un trasformato ottenuto con un particolare procedimento di cottura della carne di chiocchiola che, diventa una “polvere”. Una chicca gourmet che sta prendendo piede nelle cucine stellate di tutt’Italia prodotta in un’azienda di elicicoltura di Paceco, Trapani, “La Lumaca Baiata”, dal nome del lago che si trova a poche centinaia i metri dai campi di allevamento delle lumache.

Dopo il caviale, la bava e i cosmetici a base di lumaca, ecco quindi un’altro “vestito” per le chiocchiole (la varietà è Helix Aspersa Muller), tornate prepotentemente sul mercato grazie anche al favorevole momento per l’elicicoltura che in Sicilia ha trovato un particolare habitat e anche uno spazio commerciale tutto da colmare, se è vero che la domanda di lumache nelle cucine stellate e nella Gdo è in progressiva ascesa. 

La “polvere di terra” – il cui prezzo di mercato è di 35 euro per la confezione da 50 grammi –  viene utilizzata per la marinatura a freddo ed a caldo di piatti a base di pesce. E’ nata dalla collaborazione con Zen Food Lab ed il suo ideatore lo chef Alfredo Iannaccone. Il prodotto è stato presentato in anteprima dal titolare de La Lumaca Baiata, Domenico Alba, al Medinfood di Vittoria ed è stato utilizzato dallo chef Carmelo Floridia della Locanda Gulfi per il piatto “Polvere di Terra e di Mare” (Baccalà scottato con polvere di terra, crema di piselli, riso soffiato, chips di cucuzza).

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