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L'enoturismo sempre più green, così l'Etna si prepara alla svolta

 "Enoturismo sostenibile, i nuovi trend del mercato" un convegno organizzato domani a Milo dalla Strada del vino e dei Sapori dell'Etna svela quali passi fare per la rivoluzione verde anche in questo campo

Di Redazione

Che cosa vuol dire enoturismo sostenibile? Quali cambiamenti sono in atto in questo importante settore del pil nazionale, uno dei pochi a reggere la crisi determinata dal Covid 19? Cosa devono fare i territori, i produttori, le istituzioni per attrarre turisti e fornire loro servizi ed opportunità sempre più richiesti dal viaggiatore moderno e consapevole? E soprattutto, come cambiare pelle rispetto alle tematiche dell’ambiente e della sostenibilità imposte dai cambiamenti climatici e dalla necessità di cambiare decisamente passo se vogliamo costruire un futuro più equo per tutti? 

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Se ne parlerà in un convegno, domani 10 settembre 2021, alle 18 al Museo virtuale di Milo, nell’ambito della ViniMilo 2021 con una serie di interlocutori direttamente impegnati nello studio e nella valorizzazione dei territori organizzato dall’associazione Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna che raccoglie un centinaio di produttori e operatori commerciali delle terre del Vulcano.

Ad aprire l’incontro, la presidente della “Strada” Gina Russo che farà il punto sulle iniziative in corso firmate  dall’associazione e spiegherà la  scelta del focus “sostenibilità” al centro del convegno.

A seguire, l’intervento di Marika Mannino, direttrice della Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna che parlerà della connessione fra sostenibilità ed enoturismo e della necessità delle aziende che fanno accoglienza di “comunicare” il loro livello di sostenibilità.

Ancora, Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela vini Etna Doc affronterà il tema del passaggio delle aziende verso la sostenibilità e quali sono i passi da fare.

Lucrezia Lamastra, ricercatrice dell'istituto di Chimica Agraria ed Ambientale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano parlerà del Progetto “VIVA” del ministero dell’Ambiente della tutela del territorio e del mare per la “sostenibilità della Vitivinicoltura Italiana”.

Daniele D'Ammaro, ricercatore dell’Università Cattolica di Milano, entrerà nel dettaglio del progetto con una relazione accompagnata da slide.

La voce delle aziende sarà rappresentata da Giovanna Manganaro, general manager di “Monaci delle Terre Nere” e, infine, Carlo Caputo, interverrà come presidente del Parco dell'Etna per parlare dei progetti messi in campo dall’Ente. L'incontro sarà coordinato dalla giornalista Carmen Greco.

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