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Percosse e minacce ai bambini, insegnante arrestata nel Nisseno

Di Redazione |

CALTANISSETTA –  La telecamera piazzata di nascosto dai carabinieri all’interno dell’asilo la riprende mentre, tra urla e minacce, strattona i bambini che sono seduti attorno a un banco, li solleva di peso dalla sedia, li allontana dagli altri compagni mettendoli in castigo e prende a ceffoni i più irrequieti che scoppiano in lacrime. Sono state queste immagini a inchiodare alle sue responsabilità una maestra di 60 anni, in servizio presso la scuola dell’infanzia «Gianni Rodari” di Milena, un paesino della provincia di Caltanissetta. L’insegnante è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Mussomeli, che l’hanno posta ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti nei confronti degli alunni della sua classe. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del tribunale di Caltanissetta su richiesta del Pubblico Ministero, al termine di un’indagine scaturita dalle segnalazioni dei genitori dei bambini, tutti di età compresa fra i tre e i cinque anni.

Dopo le denunce, che risalgono a circa un mese fa, gli investigatori hanno piazzato la telecamera che ha documentato i maltrattamenti. L’insegnante manesca aveva instaurato un vero e proprio clima di terrore e di paura tra gli alunni, tanto che alcuni di loro avevano confidato ai genitori di non volere più frequentare la scuola a causa di quella maestra «cattiva». Sono stati proprio questi racconti a mettere in allarme i papà e le mamme dei piccoli alunni, che si sono rivolti ai carabinieri. Un’altra maestra d’asilo, questa volta di Cosenza, è stata invece vittima di un’aggressione da parte di una coppia di genitori. I coniugi, entrambi trentenni, sono stati denunciati per violenze, danneggiamento e installazione abusiva di strumentazione atta a registrare, nei confronti dell’insegnante del nido frequentato dal figlio di 22 mesi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia avrebbe istallato un registratore addosso al figlio per documentare presunti maltrattamenti. Una volta acquisita la registrazione i due si sarebbero presentati a scuola e avrebbero percosso l’educatrice ritenuta responsabile di maltrattamenti, provocandole lesioni giudicate dai medici del pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata, guaribili in quindici giorni. Dopo la denuncia presentata dalla maestra, gli agenti della Questura hanno acquisito l’audio che è stato trasmesso alla Procura per gli accertamenti del caso. Dai riscontri non sarebbe però emersa alcuna violenza fisica sul bambino.

Sui due episodi interviene la parlamentare di Forza Italia Annagrazia Calabria, che ha presentato una proposta di legge, attualmente all’esame del Senato, sulla videosorveglianza negli asili e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili: «Ci auguriamo – dice – che l’impegno assunto dal ministro Salvini per l’approvazione entro l’estate sia condiviso da tutte le forze politiche. E anzi, auspichiamo che si arrivi al via libera definitivo anche prima dell’orizzonte indicato, perché questo intervento vuole prevenire e contrastare una vera e proprio emergenza».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA