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Catania, un parcheggio nell’ex ospedale Ferrarotto per evitare saccheggio materiali

Di Gianluca Reale |

Catania – C’è vita all’ex Ferrarotto. Non che si tratti di una “resurrezione”, eppure qualcosina si muove. Dal 15 febbraio l’area antistante gli edifici che un tempo ospitavano reparti sanitari è tornata a essere un parcheggio funzionante. A fruirne sono i dipendenti dell’ospedale Garibaldi e le forze di polizia. Nel primo caso, il parcheggio dell’ex Ferrarotto, di proprietà dell’azienda Policlinico-Vittorio Emanuele, si è reso necessario in seguito all’avvio dei lavori del nuovo pronto soccorso del Garibaldi centro, in via Filzi. Così le due aziende ospedaliere hanno firmato una convenzione di comodato d’uso gratuito che consente l’utilizzo di questi spazi per le auto «dei dipendenti e in casi particolari anche ai pazienti», del Garibaldi centro. L’accordo è valido per 18 mesi, il tempo previsto per la costruzione del pronto soccorso.

In seguito all’accordo il servizio di vigilanza del Garibaldi, svolto dalla Ancr, si è preso carico anche di quest’area dell’ex Ferrarotto destinata al parcheggio. Così, da metà febbraio i vigilantes hanno preso servizio in questa nuova postazione, dapprima piuttosto disastrata. «Solo ieri – racconta Antonino Puglisi, rappresentane sindacale della Cgil – hanno finalmente messo i contatori dell’acqua, stiamo aspettando che facciano gli allacci. Non c’è neanche l’elettricità, per cui la sera siamo un po’ in difficoltà, pensando anche a chi deve andare a recuperare la macchina al buio può essere una cosa antipatica. Speriamo che il problema si risolva».

Sinora i vigilantes hanno dovuto arrangiarsi: niente acqua né luce, un piccolo servizio igienico sul retro della guardiola è stato utilizzato con i bidoni d’acqua portati da casa e naturalmente con una torcia elettrica per le ore serali. Adesso, dopo le insistenze dei rappresentanti sindacali, si è trovata una interlocuzione e il problema acqua sta per essere risolto. «Sistemeremo a breve anche il problema della luce», dicono dalla direzione del Garibaldi. A parcheggiare nell’area dell’ex Ferrarotto ci sono anche i dipendenti della polizia. Anzi, qualche settimana fa era stato anche messo un cartello con la scritta “Questura di Catania” che delimitava una zona specifica. Infatti, dalla direzione del Policlinico-Vittorio Emanuele ci confermano che un altro accordo di comodato d’uso è stato siglato proprio con la Questura. L’accordo prevede l’utilizzo del padiglione F, l’ex chirurgia vascolare, da adibire a uffici della polizia. Naturalmente previa ristrutturazione. Pare che anche in questo caso si stia provvedendo agli allacciamenti idrici.

L’ex Ferrarotto è un’area molto vasta, con tanti edifici al momento chiusi e non utilizzati. Alcuni anche di costruzione abbastanza recente. In gran parte sono stati subito “attaccati” da ladri e vandali appena dopo la chiusura, per lo meno per quanto riguarda cavi e materiale elettrico. I ladri di rame pare abbiano fatto man bassa, portando via anche dei gruppi elettrogeni. Anche per questo ex presidio sanitario è aperta la riflessione su come utilizzarlo in futuro. L’accordo con il Garibaldi per adesso è solo temporaneo e di breve termine, quello con la Questura potrebbe avere una progettualità più lunga.

«Intanto – dice il segretario regionale Fsi-UaseSicilia, Calogero Coniglio – facciamo in modo che i vigilantes lavorino in condizioni dignitose e contemporaneamente avviamo subito una riflessione su come valorizzare queste aree il Ferrarotto ha molti edifici che potrebbero essere adibiti a svariati usi. Se la polizia utilizzerà una parte degli immobili ben venga, perché lasciare questo grande complesso vuoto in mano ai vandali sarebbe uno spreco imperdonabile. Lo stesso dicasi per il Vittorio Emanuele e il Santo Bambino, quest’ultimo prossimo al trasferimento al Sana Marco di Librino. La mia proposta è di farne in parte un grande poliambulatorio gestito dall’Asp, per non privare questa grande area del centro di un presidio sanitario, e di ospitarvi gli studenti in un campus biomedico, vista la vicinanza delle facoltà universitarie». Intanto, ci dicono dalla direzione del Policlinico-Vittorio Emanuele, stamattina è prevista una prima riunione di tutte le parti interessate nella sede dell’Asp per cominciare a immaginare un futuro per i locali del Santo Bambino che a fine mese traslocherà nella moderna struttura del San Marco.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA