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Test di medicina, in calo gli idonei ma Catania riesce a brillare…

Di Redazione |

ROMA –  Primi risultati per i test di medicina e odontoiatria con un calo degli idonei, e uno studente “bocciato” ogni tre candidati: a Verona si è avuto il punteggio più alto, a Pavia il rendimento migliore. Il Miur, ha pubblicato l’elenco con i punteggi (anonimi) dei test d’ingresso più ambiti, svolti il 4 settembre scorso. Hanno affrontato il questionario 59.743 candidati (sui 67.005 inizialmente iscritti alle prove). Tra loro, è risultato «idoneo» il 67,7% del totale (40.447 studenti), cioè chi ha totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili. Un rendimento nettamente peggiore, spiega Skuola.net, rispetto al recente passato: l’anno scorso risultò sufficiente l’87,26% dei candidati, nel 2016 addirittura il 93,7%.

Un test «difficile» quello di Medicina e Odontoiatria 2018. I candidati lo avevano detto subito, sfogandosi sui social network appena usciti dalle aule. Un sondaggio di Skuola.net, poi, svolto su 500 partecipanti al termine delle prove, aveva avvalorato tale ipotesi: oltre la metà degli studenti – il 56% – aveva giudicato i quiz più impegnativi del previsto. Sicuramente più degli anni precedenti. Ora arriva la conferma ufficiale: con la pubblicazione dei punteggi anonimi da parte del Miur (per la graduatoria nazionale è ancora presto, bisogna aspettare ottobre) e il relativo comunicato stampa ministeriale, scopriamo infatti che circa un candidato su tre  ha ottenuto un punteggio inferiore a 20 – la sufficienza indicata dal bando dei test- e sarà quindi escluso dalla graduatoria.

Ma non è l’unico valore a scendere. Perché anche il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei al test di medicina 2018 è stato di 35,67, contro il 44,68 del 2017 e il 48,36 del 2016. Inutile dire che il punteggio più alto raggiunto dagli aspiranti camici bianchi, in questa tornata di test, è nettamente inferiore a quello degli scorsi anni. Il «più bravo» ha ottenuto 84,3 punti (a Verona): pochissimo se confrontato con gli 88,5 punti del migliore del 2017 (a Milano) e i 90 punti raggiunti nel 2016.

A conti fatti è stato il test più selettivo degli ultimi tre anni. Nonostante questo, c’è comunque stato chi ha brillato. Se a Verona è stato registrato il punteggio più alto, Pavia si aggiudica la quota più alta di idonei (78,47%) e il punteggio medio più alto a livello di ateneo (39,03). Ma anche altre università si sono distinte con buone performance: quelle che hanno avuto più candidate e candidati tra i primi 100 sono Catania (19), Padova (11), di nuovo Pavia (11) e Bologna (8). Adesso, ai candidati non resta che aspettare qualche settimana per scoprire il proprio destino da «assegnato» o «prenotato». I risultati nominali saranno divulgati il 28 settembre ma la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 2 ottobre. COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA