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In Italia Covid in risalita, Meloni: «Mi preoccupa tutto, monitoriamo»

Gli ospedali non registrano criticità ma il Ministero della Salute rilancia la campagna vaccinale contro il virus

Di Redazione |

Continuano ad aumentare i contagi ed i ricoveri per Covid-19 in Italia. La situazione negli ospedali non registra comunque al momento alcuna criticità, ma la guardia resta alta come spiega la premier Giorgia Meloni: «Io sono sempre preoccupata per tutto quello che può accadere e monitoriamo tutto quello che può accadere, Covid compreso», ha affermato oggi lasciando Asti, dopo la firma dell’accordo di Sviluppo e Coesione con la Regione Piemonte.

Bollettino in salita

Che il trend epidemiologico del Covid-19 sia in salita lo dimostrano i dati dell’ultimo bollettino settimanale del ministero della Salute. Nella settimana 30 novembre-6 dicembre si registrano infatti 59.498 nuovi casi positivi con una variazione di +14,0% rispetto alla settimana precedente. I deceduti sono 307 con una variazione di +5,5% rispetto a sette giorni fa. Sono 284.806 i tamponi effettuati con una variazione di +2,5% ed il tasso di positività è del 20,9% (+2,1%). Quanto alla situazione negli ospedali, il tasso di occupazione in area medica relativo al 6/12/2023 è pari al 10,7% (6.668 ricoverati), rispetto al 9,2% (5.741 ricoverati) del 29/11/2023. Il tasso di occupazione in terapia intensiva relativo al 6/12/2023 è invece pari al 2,5% (219 ricoverati), rispetto all’1,9% (170 ricoverati) del 29/11/2023. Numeri in salita già da alcune settimane, dunque, ma la situazione resta sotto controllo, pur rimanendo costante il monitoraggio, come assicura anche il direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia. Gli indicatori, ha spiegato, «sono in lieve crescita, sia per quanto riguarda il numero di nuovi positivi che per l’impatto sulle strutture ospedaliere, che resta tuttavia sotto controllo e non determina condizioni di criticità».

Il rilancio del vaccino

Al contempo, il ministero sta rilanciando la campagna vaccinale anti-Covid e anti-influenza, con l’obiettivo di incentivare le immunizzazioni soprattutto tra gli anziani ed i soggetti fragili, a maggiore rischio di conseguenze gravi e tra i quali attualmente si registra il maggior numero di ricoveri e decessi. «Le Regioni, che ringrazio per la loro pronta disponibilità – ha spiegato Vaia – stanno organizzando in tutta Italia Open day e altre misure organizzative per facilitare l’accesso dei cittadini alla vaccinazione senza alcuna prenotazione». Questa «sinergia Ministero-Regioni – ha aggiunto – è la strada virtuosa per proteggere i fragili, che in questa fase sono le persone che maggiormente rischiano di sviluppare forme gravi della malattia».Ed un invito a vaccinarsi arriva anche dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani: «E’ giusto che le persone con i capelli bianchi si vaccinino. Io mi sono vaccinato e sto benissimo. Non fa male il vaccino, è sempre prudente farlo». Ogni anno, ha ricordato, «le influenze, comprese il Covid e anche oltre il Covid, soprattutto nelle persone più fragili possono provocare conseguenze gravi. Quindi bisogna essere prudenti, avere attenzione al contagio, vaccinarsi, anche se – ha concluso – non è la situazione del 2020».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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