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Caro voli, Schifani invoca mobilitazione sociale: «Alziamo la voce, è uno scandalo»

Il presidente della Regione Sicilia critico con la decisione dell'Antitrust di archiviare il cartello Ita-Ryanair. Anche il Codacons parla di beffa per i cittadini

Di Redazione |

Contro il caro voli “serve una mobilitazione sociale e politica. Solo facendo squadra si può combattere questo vero e proprio scandalo. Io sono una persona moderata e pacata, ho sempre rispettato le istituzioni, ma credo sia giunto il momento di alzare la voce, con un’indignazione trasversale contro questo scandalo”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ai microfoni di Diario del Giorno, su Rete4. “Quando abbiamo denunciato il cartello tra Ita e Ryanair l’Antitrust ha archiviato sostenendo che non vi fosse la prova scritta – ha spiegato Schifani -. Rispettiamo questa decisione dell’Antitrust ma non la condividiamo. Plaudiamo al nuovo decreto che dà più poteri all’Autorità per intervenire. Ci siamo anche rivolti alla Commissione Europea, che ha aperto un dossier sulla vicenda. Crediamo che si stia facendo il massimo. La nostra battaglia continuiamo a farla per porre fine a questo scandalo.

Noi stiamo facendo il possibile con i nostri fondi per abbattere le tariffe ai siciliani, abbiamo utilizzato i 20 milioni ricevuti per l’insularità. Ma non basta tutto questo. Deve esserci una risposta concertata con altri livelli e anche una mobilitazione sociale, bisogna alzare la voce e mobilitarsi».

“Senza interventi continua il salasso dei passeggeri”, rincara il Codacons dopo la notizia della possibile archiviazione dell’istruttoria avviata dall’Antitrust per il caro-voli da e per la Sicilia, e riguardante i prezzi lievitati a danno dei passeggeri. “Un fatto che suona come una beffa per i cittadini, visto che il problema resta sul tavolo – proprio in questi giorni i biglietti raggiungono livelli astronomici – e non prevede altre soluzioni, escludendo il solito salasso delle tasche dei passeggeri, specialmente durante le festività”, dice il Codacons in una nota.

“L’Associazione – i cui esposti hanno spinto l’Antitrust ad aprire lo scorso 16 novembre una indagine conoscitiva sull’uso degli algoritmi da parte delle compagnie aeree -, sul tema ha avviato in Italia una battaglia legale a tutto campo, e – sottolinea – torna a segnalare il problema: i prezzi dei biglietti per volare in Sicilia e in Sardegna a Natale sono alle stelle, e in assenza di provvedimenti i salassi nei confronti dei consumatori – un biglietto per la Sicilia per Natale non costa meno di 400/500 euro, con i biglietti a Natale che arrivano a costare dieci volte più del solito – proseguiranno indisturbati. Proprio per contenere la consueta corsa dei prezzi durante le festività l’Associazione nei giorni scorsi aveva chiesto all’Antitrust di emanare – così come fatto nei giorni scorsi per questioni assai meno rilevanti – misure cautelari d’urgenza nel settore del trasporto aereo volte a bloccare gli algoritmi che fanno impennare le tariffe dei voli per le isole nei periodi di Natale e Capodanno, contrastando le speculazioni che puntualmente danneggiano gli utenti in questo periodo dell’anno”.

“Da mesi denunciamo a suon di esposti le anomalie nel comparto del trasporto aereo, dove le tariffe in determinati periodi dell’anno sono del tutto fuori controllo” – spiega il presidente Carlo Rienzi. ”Proprio grazie a queste denunce l’Antitrust italiana si è attivata aprendo una formale istruttoria, ma la notizia della sua possibile archiviazione è un colpo duro per i cittadini, dissanguati dai prezzi alle stelle e dalla variabilità assoluta delle tariffe, specie durante le festività”, conclude.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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