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Maxi rissa tra biancavillesi e adraniti con immagini anche sui social: denunciati 8 giovanissimi, 5 sono minorenni

I militari dell'Arma sono riusciti a risalire ai protagonisti della zuffa grazie alle immagini di videosorveglianza

Di Redazione |

Risolto dai carabinieri della stazione di Biancavilla il giallo di una maxi rissa avvenuta lo scorso novembre in zona “Casina”, ovvero presso i giardinetti di Piazza Martiri d’Ungheria del Comune di Biancavilla. , I militari dell’Arma hanno denunciato in stato di libertà 8 ragazzi, di cui 5 minorenni che, in concorso tra loro, lo scorso novembre si sono resi responsabili del reato di rissa aggravata. Due di loro, inoltre, un 16enne e un 21enne di Adrano, sono stati denunciati anche per “porto di armi od oggetti atti ad offendere”, perché hanno partecipato alla rissa armati di una mazza da baseball e di un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando, una chiamata al 112, ha segnalato una zuffa tra ragazzi ma, anche se all’arrivo della pattuglia, sulle panchine del parchetto vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente tra loro. Tutti, in quel frangente, avevano negato di aver litigato con alcuno.

Nonostante quella sera non sia stato possibile ricostruire gli eventi, i carabinieri hanno comunque voluto approfondire la vicenda, procurandosi tutti i filmati degli impianti di videosorveglianza della zona. Nel frangente, l’analisi delle registrazioni ha fornito spunti utili per individuare le targhe delle autovetture che, in quei momenti, erano parcheggiate nei pressi della piazza, risalendo in questo modo ai proprietari dei veicoli, 3 dei quali erano di Adrano.

Convocati in caserma, i 3 uomini si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro, venendo consolidato anche dalla comparazione tra i fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social diffuse on line dai partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti, sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui il “porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA