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Economia

Enel: "Un miliardo per il terminale di rigassificazione di Porto Empedocle"

L'annuncio dell'amministratore delegato Starace: "La ripresa di un investimento messo in naftalina". "Con l'investimento a Catania, il Sud sarà il primo produttore di pannelli solari"

Di Redazione

L’amministratore delegato del gruppo Enel, Francesco Starace, annuncia «la ripresa di un investimento che era purtroppo stato messo in naftalina sette anni fa da parte dei governi precedenti per la rigassificazione a Porto Empedocle». «Quindi un terminale di rigassificazione che ha tutti i permessi che, per sette anni, abbiamo rinnovato anno per anno aspettando che ci fosse finalmente il via libera per questo tipo di investimento: un miliardo circa su Porto Empedocle per attrezzare la Sicilia a ricevere navi gasiere e dare flessibilità di fornitura di gas», dichiara Starace a un convegno della Fondazione Merita. 

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«Il Mezzogiorno d’Italia diverrà il più grande produttore di pannelli solari in Europa, e di gran lunga, a fronte di una tecnologica che abbiamo sviluppato proprio in Sicilia, a Catania». Così  Starace, presenta l’investimento da 600 milioni di euro in 3Sun nel corso di un convegno sul ruolo del mezzogiorno per la sicurezza energetica. «Il potenziamento della nostra fabbrica di pannelli fotovoltaici in Sicilia - dichiara Starace - vede aumentare il volume produttivo di 15 volte fino e 3 mila megawatt all’anno di pannelli». 


 Starace sottolinea poi come, l’Italia delle rinnovabili sia "tutta nel Mezzogiorno". «In Molise, Puglia e Basilicata - osserva - tre regioni, è concentrato il 46% dei permessi richiesti, circa 95 mila mega watt per progetti rinnovabili, in Sicilia il 24%, in Calabria il 4%. Queste regioni hanno il 75% circa delle fonti rinnovabili che hanno chiesto permesso di allacciamento alla rete in questo momento e iniziato percorsi autorizzativi, se poi aggiungiamo la Sardegna arriviamo all’85%». 

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