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Economia

In Sicilia 345 Comuni morosi nei confronti delle imprese: pagano anche dopo due mesi

Debiti per quasi un miliardo, La provincia più virtuosa è Trapani, Palazzo degli Elefanti salda in 38 giorni

Di Redazione

Il 35,3% di imprese siciliane è in crisi di liquidità, eppure il 46,3% dei Comuni siciliani paga le fatture ben oltre i 60 giorni, in barba al limite di 30 giorni imposto dalla Direttiva Ue. Lo rivela l’Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia, che esamina i dati del ministero dell'Economia sui 389 Comuni siciliani per cui sono rilevati pagamenti nel corso dei primi tre trimestri del 2020. La maglia nera, come maggior quota di Comuni che pagano oltre il limite di legge, va alle province di Enna, Agrigento e Messina. Il record negativo assoluto spetta al Comune di Mascali con 177 giorni di ritardo, seguito da Termini Imerese (166) e Fiumedinisi (162). In elenco, fra i più lenti, Acquaviva Platani (109), Acquedolci (106), Aidone (103), Aliminusa (123), Antillo (121), Avola (105), Basicò (109), Biancavilla (117), Borgetto (113), Camastra (108), Capo d’Orlando (113), Capri Leone (116), Castel di Iudica (108), Ficarazzi (114), Forza d’Agrò (100), Gioiosa Marea (108), Grammichele (107), Graniti (142), Librizzi (141), Linguaglossa (129), Malvagna (127), Maniace (110), Marineo (117), Mazzara del Vallo (104), Mazzarino e Merì (118), Mineo (133), Monforte San Giorgio (116), Nissoria (104), Noto (126), Oliveri (102), Pachino (132), Petrosino (115), Reitano (136), Rosolini (108), San Pietro Clarenza (147), Sant’Agata di Militello (107), Solarino e Terrasini (106), Torretta (104). 
La Sicilia, in classifica nazionale, è al penultimo posto per minor quota di amministrazioni comunali che pagano entro i tempi previsti. Solo poco più di un Comune su 10 dell'Isola (11,3%) è virtuoso e, come previsto dalla legge, salda le fatture entro 30 giorni: si tratta di 44 Comuni dei 389, che concentrano un quinto (20,6%) dell’importo pagato (275 milioni di euro). 

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Nel complesso è al di fuori dei limiti di legge, pagando sopra i 30 giorni, l'88,7% dei Comuni della Sicilia (345) con una quota del 79,4% sull’importo dovuto dai Comuni (1,1 miliardi di euro). In media, nei primi tre trimestri del 2020, a fronte di un importo totale di 2 miliardi di euro di fatture ricevute, i Comuni hanno pagato 1,3 miliardi (65,8% del totale fatture), mediamente in 47 giorni (quinta regione nella classifica nazionale per più ampio tempo medio pagamenti dei Comuni).

In media i Comuni delle 9 province siciliane pagano tutti oltre il limite di legge dei 30 giorni. Impiegano un maggior numero di giorni i Comuni delle province di Agrigento e Catania (54) ed un numero di giorni più contenuto i Comuni della provincia di Palermo (43).

La provincia con la maggiore quota di Comuni che pagano entro il limite di legge è Trapani (29,2%), seguita da Caltanissetta (22,7%). Mentre le province con quote più elevate di Comuni che pagano oltre il limite di legge sono Enna (100%), Agrigento (95,3%), Messina (94,4%) e Ragusa (91,7%). Il Comune di Catania si comporta quasi nei limiti, pagando in 38 giorni.

 

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