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Militante catanese di un centro sociale arrestato a Torino per disordini No-Tav

Di Redazione |

TORINO – Agenti della Digos di Torino, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Alessandro Rapisarda, 28 anni, nato a Catania, militante del centro sociale Askatasuna. I reati di cui è accusato sono resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento seguito da incendio ed inottemperanza a provvedimenti dell’Autorità, commessi nella serata dello scorso 7 dicembre durante una mobilitazione NoTav.

Quella sera, una settantina tra militanti di Askatasuna ed aderenti all’ala oltranzista del movimento No Tav nonchè alcuni antagonisti, dopo essersi concentrati presso il campo sportivo di Giaglione, percorrevano in corteo il sentiero Gallo Romano fino a raggiungere la cancellata metallica predisposta a circa 1 km dal cantiere di Chiomonte, ove ammassavano numerosa legna, dandovi fuoco, spento grazie all’utilizzo di mini idranti artigianalmente realizzati proprio per far fronte alle iniziative violente in ambito boschivo. 

Subito dopo, alcune persone tra cui Rapisarda lanciavano bombe carta e pietre all’indirizzo dei contingenti delle forze dell’ordine, rendendo necessario l’utilizzo calibrato di lacrimogeni per disperdere i facinorosi.

Denunciati anche 33 militanti d’area per danneggiamento seguito da incendio ed inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, sette dei quali anche per violazione del foglio di via obbligatorio da Giaglione. Elevate anche contravvenzioni amministrative per violazione della legge regionale sugli incendi boschivi, nonchè Fogli di Via dai Comuni interessati dalla Tav. COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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