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Filorussi, cominciato scarico acque da diga Kakhovka

Dopo gli allarmi per una possibile rottura

Di Redazione |

MOSCA, 07 MAG – I tecnici della stazione idroelettrica di Kakhovsakaya, sulla diga che chiude il bacino di Kakhovka sul Dnepr, controllata dai russi, sono riusciti ad aprire un canale di scarico delle acque del bacino, che nei giorni scorsi era cresciuto sensibilmente a causa delle forti piogge, creando un allarme per il possibile cedimento della barriera. “Uno scarico regolato dell’acqua dal bacino è cominciato”, ha detto l’amministrazione del distretto urbano di Novokakhovka, citato dall’agenzia Ria Novosti. I militari russi, ha spiegato la fonte, sono riusciti a risolvere parzialmente il problema aprendo uno scarico verso il Canale della Crimea a Tavriysk. “Il livello dell’acqua sta scendendo”, ha aggiunto l’amministrazione. Nei giorni scorsi le autorità locali filorusse avevano detto che il livello dell’acqua era cresciuto a livelli di allarme sia a causa delle forti piogge, sia per lo scarico di acque da centrali idroelettriche controllate dagli ucraini più a monte sia per i bombardamenti delle forze di Kiev che impedivano ai tecnici di intervenire sulla diga. Secondo le stesse fonti vi era un pericolo di rottura della diga, che avrebbe potuto provocare l’inondazione di un territorio con una popolazione di quasi 20.000 persone.

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