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Putin accusa l’Occidente della crisi in Ucraina e lancia monito su sanzioni: «Prezzi degli alimentari potrebbero aumentare»

Il presidente russo, citato dalla Tass, ribadisce di stare ottemperando ai suoi impegni sulle esportazioni energetiche, precisando che i rincari non sono da addebitare alla Russia

Di Redazione |

"Troveremo una soluzione a tutti i problemi insieme ai nostri partner che non riconoscono le sanzionì, ha detto il presidente russo Putin, citato dalla Tass, addossando all’Occidente la responsabilità della crisi ucraina. La Russia, ha aggiunto, sta mantenendo tutti i suoi impegni sulle esportazioni energetiche, comprese quelle attraverso l’Ucraina. Non si può dare la colpa a noi per l'aumento dei prezzi dell’energia. Putin però ha anche affermato che le sanzioni alla Russia potrebbero provocare un ulteriore aumento dei prezzi alimentari a livello mondiale. «La Russia e la Bielorussia – ha sottolineato il leader del Cremlino – sono tra i più grandi fornitori di fertilizzanti minerali nei mercati mondiali. Se continuano a creare problemi con i finanziamenti, le assicurazioni, la logistica, la consegna dei nostri prodotti, allora i prezzi, che sono già esorbitanti, cresceranno ancora».  

Intanto, in Ucraina si continua a morire – sono già 71 i bambini uccisi dall’inizio della guerra e oltre 100 quelli feriti – e la ministra degli Esteri britannica Truss ha affermato che il Regno Unito è «molto preoccupato» per il possibile uso di armi chimiche nel Paese. 

La Camera degli Stati Uniti ha approvato la legge di bilancio che prevede quasi 14 miliardi di dollari di aiuti all’Ucraina. L'amministrazione Biden sta anche pensando di imporre sanzioni contro Rosatom, la compagnia statale russa per l’energia atomica, uno dei maggiori rifornitori delle centrali nucleari in Europa e nel mondo, soprattutto per l’uranio arricchito. La vicepresidente Usa Kamala Harris, in visita in Polonia, ha intanto sollecitato una indagine su Mosca per crimini di guerra. Malgrado il fallimento del primo incontro di alto livello, quello di Antalya tra i ministri degli Esteri Lavrov e Kuleb, continua lo sforzo diplomatico per ottenere il cessate il fuoco: è a Mosca per incontrare Putin, su richiesta del governo ucraino secondo 'Politicò, l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder che con il Cremlino ha avuto negli anni rapporti anche professionali. «Ho continuato il dialogo con i leader di Gran Bretagna e Francia – ha scritto intanto su Twitter il presidente ucraino Zelensky – ho parlato dei nuovi crimini della Federazione Russa contro il popolo ucraino. Ulteriore supporto è stato discusso con il primo ministro Boris Johnson. Ci siamo concentrati sui colloqui di pace con il presidente Emmanuel Macron. Dobbiamo fermare la guerra». 

Sul fronte finanziario la Bce, considerata «l'elevata incertezza» causata dalla guerra, ha deciso di estendere fino al 15 gennaio 2023 Eurep, il sistema con cui mette a disposizione liquidità in euro per le banche centrali esterne all’Eurozona. Il consiglio direttivo esprime il proprio pieno sostegno al popolo dell’Ucraina e assicura che implementerà le sanzioni contro la Russia così come deciso dall’Unione europea. «Il ritmo della ripresa sarà più lento di quanto previsto prima della guerra», ha spiegato la presidente Lagarde. La Bce ha rivisto al ribasso la stima di crescita della zona euro al 3,7% per quest’anno (dal 4,2% indicato a dicembre), al 2,8% per il 2023 (da 2,9%) e confermato un +1,6% per il 2023. «Dalle informazioni che abbiamo, a Kiev un residente su due ha lasciato la città. Un pò meno di due milioni di persone se n'è già andato. Ma Kiev è stata trasformata in una fortezza», ha detto il sindaco Vitali Klitschko. Le forze russe, secondo l'Afp, hanno dispiegato i loro veicoli armati fino all’estremità nord-orientale della città. I soldati ucraini hanno riferito di pesanti scontri per il controllo della principale autostrada. 

L’Ucraina è tornata intanto a esortare Bruxelles ad approvare la proposta di Kiev di adesione all’Unione europea, in concomitanza con il vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue che si terrà a partire dal tardo pomeriggio a Versailles sotto la presidenza francese. 'La decisione di accogliere l'Ucraina nell’Ue costituirebbe un’enorme iniezione di speranza per il nostro popolò, ha detto il ministro degli Esteri di Kiev Kuleb.   COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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