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Relazioni tecniche favorevoli: la protezione di Longo ai Frontino

Al vertice del gruppo imprenditoriale siracusano, Concetta Frontino, compagna dell'avvocato Calafiore, sfuggito alla cattura e latitante a Dubai

Relazioni tecniche favorevoli: la protezione di Longo ai Frontino

Siracusa - Tra gli indagati «eccellenti» che godevano della protezione dell’ex pm di Siracusa Giancarlo Longo, arrestato ieri per corruzione, associazione a delinquere e falso c'era il gruppo imprenditoriale siracusano Frontino al cui vertice c'era Concetta Frontino. La donna è la compagna dell’avvocato Giuseppe Calafiore, indagato insieme al magistrato, ieri sfuggito alla cattura e latitante a Dubai. Secondo gli inquirenti Longo, Calafiore e un altro avvocato, Piero Amara, avrebbero pilotato procedimenti penali e insabbiato indagini a carico degli imprenditori siracusani. L’ex pm, ora trasferito al tribunale di Napoli, in cambio avrebbe ricevuto 88mila euro e regali.


Per «proteggere» gli imprenditori siracusani, Longo avrebbe estromesso la polizia giudiziaria e incaricato consulenti compiacenti, come l’ingegnere Mauro Verace, anche lui indagato, in modo da avere relazioni tecniche favorevoli ai Frontino in diversi procedimenti penali. E ancora avrebbe cercato di costruire un castello accusatorio contro dirigenti comunali che, in una causa degli imprenditori contro il Comune di Siracusa per un risarcimento del danno da ritardata concessione edilizia, avevano dato torto alla loro società. In alcuni casi poi apriva procedimenti penali ad hoc per farvi confluire false consulenze che avrebbero poi scagionato i Frontino: come nel caso di un fascicolo avviato contestualmente a un accertamento fiscale aperto sugli imprenditori dall’Agenzia delle Entrate. Al Fisco, inoltre, il pm si sarebbe rifiutato di dare atti a carico dei suoi «protetti» sostenendo che fossero coperti da segreto istruttorio.


Una gestione a dir poco personalistica della giustizia che, dicono gli inquirenti, veniva riservata anche a un altro "protetto» di Longo cliente di Calafiore, l’impresa Cisma coinvolta in una inchiesta su reati ambientali. L’ex pm avrebbe incaricato Verace di fare una consulenza a favore della società per confutare la relazione dei carabinieri del Noe.

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