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Finanze della Regione: Armao consegna relazione a Musumeci E ancora da risolvere nodo commissioni

Di Giuseppe Bianca |

Intanto, per quanto riguarda l’attività dell’aula, non c’è accordo sulle commissioni parlamentari, motivo per il quale i lavori dell’Ars sono stati rinviati a dopo Natale. L’unico gruppo ad avere formalmente presentato le proprie designazioni prima dell’inizio della seduta di ieri convocata alle 10 e successivamente rinviata alle 12 è stato il Movimento 5 Stelle. Nel Pd non è stata trovata un’intesa, e anche nelle forze di maggioranza ci sono difficoltà nel raggiungere gli equilibri interni.

L’elenco con la designazione dei deputati nelle diverse commissioni sarebbe infatti dovuto arrivare ieri sul tavolo della presidenza. Ogni capogruppo, deve indicare i deputati da assegnare alle diverse commissioni (in base al regolamento ogni deputato deve fare parte di almeno una delle sei commissioni legislative) e l’elenco completo, una volta ultimato, deve essere votato dall’aula. Non avendo ricevuto indicazioni dalla maggior parte dei gruppi, ieri il presidente di turno Roberto Di Mauro ha rinviato i lavori a mercoledì 27 dicembre. Nel corso della seduta è stata anche comunicata la costituzione, in deroga al regolamento parlamentare, del gruppo “Sicilia Futura” costituito da Nicola D’Agostino ed Edy Tamajo. Al gruppo Misto restano così Cateno De Luca (che è stato eletto capogruppo), Tony Rizzotto e Claudio Fava.

Stefano Pellegrino, Riccardo Savona e Orazio Ragusa sono invece i nomi degli “azzurri” che partono davanti agli altri, ai blocchi di partenza, per la guida delle prime tre commissioni legislative dell’Ars. Secondo un accordo iniziale di maggioranza, le presidenze delle commissioni Affari istituzionali, Bilancio e Attività produttive dovrebbero andare a Forza Italia. Una presidenza di commissione aggiuntiva ai forzisti, tra quelle non legislative, potrebbe essere quella dell’esame delle attività dell’Unione europea.

Per la commissione Bilancio tuttavia è in corsa anche il deputato di #diventeràbellissima, Giusy Savarino, che contenderebbe a Savona la presidenza. Quest’ultimo ha già ricoperto in passato l’incarico in questione. Fratelli d’Italia avrebbe ricevuto la rassicurazione, dopo la modifica dell’ufficio di presidenza, di poter eleggere un proprio deputato segretario supplementare, mentre Popolari e autonomisti chiedono spazio per un riconoscimento che si potrebbe tradurre in una presidenza, ma troverebbero le resistenze di più di un alleato in tal senso. I 5 Stelle con il capogruppo Zafarana, stigmatizzano invece la fase di stallo: «Un’altra seduta a vuoto dell’Ars mentre i tempi per l’approvazione dell’esercizio provvisorio si fanno sempre più stretti e tantissimi lavoratori sono in ansia per gli stipendi. E qui si parla solo di poltrone e di fare saltare il tetto a stipendi da favola».

Sono rimasti intanto senza stipendio e tredicesima i lavoratori dell’Esa (Ente sviluppo agricolo), le cui risorse non sono inserite nella spesa corrente, ma tra gli importi per investimenti, e l’Irsap (Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive).

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