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Catania Calcio, Mancini sul “benedetto rogito”: «E’ già tutto fatto»

L'impreditore, che a breve potrà insediarsi nel ruolo ufficiale del nuovo patron della società rossoazzurra, rassicura riguarda al passaggio notarile

Di Giovanni D'Antoni |

Un rogito notarile, mille incognite da dissipare. A Catania, parlando di attesa, scaturiscono dibattiti infiniti che non sempre trovano una conclusione capace di mettere d’accordo tutti. Specialmente dopo il 22 dicembre (data tristemente nota per il fallimento della s.p.a e con essa della matricola 11700) ai piedi dell’Etna si sono rincorse le voci più variopinte, molte di esse fondate sull’argilla, che hanno portato ad accrescere il termometro dell’ansia, in attesa dell’unica ufficialità che conta.

Si attende una schiarita nella fitta nebbia delle perplessità, ma per il “Benedetto rogito” – per citare l’irriverente gioco di parole emerso su social e web – la giornata da cerchiare in rosso è quella di oggi. In mattinata, infatti, Benedetto Mancini dovrebbe formalizzare il passaggio fondamentale per prendere possesso del ramo aziendale calcistico di pertinenza della società fallita "Calcio Catania s.p.a." e insediarsi, stavolta ufficialmente, in qualità di patron. Oggi e non ieri, per l’appunto. Allungare il brodo non piace mai a nessuno, a maggior ragione quando in gioco ci sono passione, tifo e stipendi. Quelli di staff e giocatori che chiedono chiarezza e un minimo di comunicazione. La causa del mancato adempimento è stata individuata in formalità di natura legale, ma l’interrogativo resta. 

Arriverà la firma tanto auspicata? Ci pensa lo stesso Mancini a puntualizzare: «È già tutto fatto, sarò a Catania in compagnia dell’avvocato Spadaro. Bisognava attendere i dieci giorni dopo l’assegnazione provvisoria, un tempo di salvaguardia messo in conto per legge». E con la Figc? «Con loro restiamo in contatto per il discorso titolo e l’atto di trasferimento della società».

L’amministratore unico della F.C Catania 1946 ha ribadito il suo interesse a rilanciare il calcio nel capoluogo etneo, sebbene le ricerche e analisi sulla consistenza economica dell’imprenditore originario di Roma abbiano fornito un esito ambiguo e ingrandito le insicurezze della piazza. Sull’esercizio provvisorio, Mancini aggiunge: «La Federazione aiuterà la società nel trasferimento anche dopo l’atto notarile. L’assegnazione dalla Figc sarà provvisoria, quello vero e proprio avverrà solo a giugno». Regge poi la questione debito sportivo: «Ultimata la parte tecnica e burocratica, procederemo alla vicenda debito e per questo abbiamo appuntamento con l’avvocato della Federcalcio a Roma. Raccoglieremo tutta la documentazione per avere l’ok del passaggio di matricola sportiva del Catania Calcio. I titoli sportivi della matricola 11700 passeranno alla nuova».

Chiosa finale ma importante sulla comunicazione: «Ieri ho incontrato Angelo Scaltriti, curerà lui l’Ufficio stampa. Sarà mia premura  garantire una comunicazione trasparente e aperta sui canali ufficiali del club». A contare, com’è giusto che sia, sono sempre le ufficialità. Quella attesa in giornata consiste nel versamento di 375 mila euro in assegni circolari, vale a dire quanto richiesto dal bando dopo il deposito cauzionale (il 25% versato dieci giorni fa). Con la firma all’atto notarile, si spalancheranno gli scenari che interessano ai tifosi, ai giocatori e agli addetti ai lavori. Mancini si presenterà da patron come ufficiosamente emerso negli ultimi giorni (l’ufficialità è attesa) e inizierà l’iter regolare per la rilevazione del titolo sportivo: ciò che conta per poter pensare di cominciare un capitolo nuovo a Catania. Soltanto espletati i passaggi formali, allora sì, sarà possibile fugare i leciti dubbi di chi ama questi colori investendo e programmando.

SQUADRA AL LAVORO.  I “gladiatori“ rossazzurri di mister Francesco Baldini, ricevuta la comunicazione del rinvio della partita contro il Taranto, stanno proseguendo il loro programma di allenamenti al centro sportivo di Torre del Grifo. 

Stamattina Rosaia e compagni hanno effettuato l’ultima seduta settimanale prima di poter beneficiare, come sottolineato attraverso una nota ufficiale sul sito del club, di due giornate di riposo. Al rientro in campo, fissato per martedì 29 marzo, il tecnico ritroverà Luca Moro e Jean Freddi Greco, ma dovrà far meno di Lorenzini e Claiton, espulsi ad Avellino (il primo dal campo, il secondo dalla panchina). Carte da mischiare e magari nuove chance da affidare ai giovani (scalpita Simone Pino) per arrivare alla trasferta valida per il trentacinquesimo turno di campionato contro il Potenza prevista domenica 3 aprile allo stadio “Alfredo Viviani” con il giusto recupero delle energie psico-fisiche e la mentalità dell’assalto finale agli spareggi.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA