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Il Catania si lecca le ferite, tra errori e rimedi «C’è poco tempo»

I rossazzurri si preparano ad un tour de force: nove partite in venti giorni

Di Giovanni Finocchiaro |

C’è stato, ed era prevedibile, un lungo confronto tra tecnico, squadra, dirigenti prima della ripresa degli allenamenti. A Ragalna i calciatori sono rimasti per un po’ di tempo chiusi nello spogliatoio. Logico analizzare quel che è accaduto a Castellammare. Logico pensare anche al mancato successo col Latina. Ancor più calzante l’idea di voltare pagina perchè domenica al Massimino arriverà il Taranto, mercoledì il Catania si dovrà spostare in casa del Monterosi tornando in tempo per preparare il match casalingo con l’Avellino.

Gli errori e i rimedi

Tre passi verso la verità, qualunque essa sia. Con Tabbiani osservato speciale, con la società che dovrà riflettere su errori e rimedi. Nessuno è esente, serve una sferzata senza perdere tempo. Poco tempo perchè il Catania deve disputare sette gare in 20 giorni: ieri è diventata ufficiale anche la data del recupero di Brindisi: primo novembre alle 14 o alle 15, al pari di Taranto-Messina.

«C’è poco tempo»

«C’è poco tempo»: lo ripete Roberto Zammarini che ieri è stato incaricato di portare all’esterno il pensiero della squadra. Il centrocampista ha spiegato: «Dobbiamo migliorare dopo le due prestazioni più recenti. Prima avevamo mostrato un calcio più continuo, attaccando e creando occasioni. Anche se, poi, tra sfortuna ed errori non siamo riusciti nell’intento di vincere sempre. Non cerco alibi, ma siamo una squadra nuova, nuovo è l’allenatore. Serviranno lavoro e pazienza».Pazienza anche nell’aspettare il Taranto che vorrà condurre i giochi, domenica: «Le squadre allenate da Eziolino Capuano sono fatte così: aspettano poi partono in velocità per arrivare in zona conclusione. Occorrerà gestire ogni istante con equilibrio».

Le polveri bagnate

Ma il Catania segna poco, verticalizza a tratti, domenica a Castellammare di Stabia si è allungato fino a subire il vantaggio della capolista. Zammarini esprime il suo pensiero: «Cerchiamo sempre di andare in avanti guadagnando terreno se c’è possibilità. Contro il Catania, le avversarie giocano spesso molto chiuse e non sempre c’è lo spazio. Ecco perché è capitato di rallentare. Ma quello spazio lo cerchiamo, tenteremo di fare sempre del nostro meglio». E ancora: «Durante le prime gare le avversarie venivano a pressarci alti, adesso stanno tutte dietro e verticalizzare non diventa affatto facile. Prendo come esempio ancora la gara di Castellammare: non abbiamo dato spettacolo, ma ci siamo impegnati, abbiamo corso fino all’ultimo istante. Adesso dobbiamo guardare avanti».

Rapisarda spera

Avanti c’è chi cerca di sorridere. Come Ciccio Rapisarda che ieri a Ragalna ha cominciato ad allenarsi sperando di rientrare in tempo per le convocazioni di domenica. Sarà un elemento in più a disposizione di Tabbiani che aveva già ritrovato Rizzo, Dubickas, De Luca. Dovrebbe esserci anche Chiarella nel gruppo a disposizione. Restano in infermeria il portiere Livieri, così come la punta Popovic, ma rientra dalla squalifica l’esterno d’attacco Bocic che aveva fatto intravedere lampi di velocità che in questa fase della stagione servono più che mai.E, allora, Zammarini suona la carica: «Non c’è più tempo – lo ribadisce in modo marcato – dobbiamo migliorare. Ce lo siamo ripetuti prima dell’allenamento di ripresa. Le prime cinque gare sono andate bene se andiamo ad analizzare immagini e movimenti dei giocatori. Allora siamo uniti. Perchè lo siamo. E dovremo migliorare tanto per cancellare le cattive sensazioni offerte all’esterno dopo le ultime due prestazioni».

La prevendita

Sarà una settimana particolare, la prevendita per Catania-Taranto è aperta, vederemo quale sarà la risposta del pubblico. In tanti dicono che non ci saranno, poi magari preverrà l’amore per la maglia. Come spesso accade.

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