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Serie D, Acireale corsaro a Messina con un gol all’ultimo respiro

Di Salvatore Pernice |

MESSINA – L’Acireale trova la zampata vincente in pieno recupero e per il Messina è buio pesto. Finisce con l’esultanza dei granata e la feroce contestazione dei tifosi peloritani. Derby deciso al 93′ da Gualdi, appena entrato al posto di Barraco. Punizione troppo severa, forse, per il Messina ma gli uomini di Infantino hanno avuto il merito di resistere nella ripresa al forcing dei padroni di casa.

Nel primo tempo Acireale un po’ contratto, il Messina ci prova di più ma senza lucidità. Il primo squilo al 4′ con una punizione di Rosafio che tenta di sorprendere Barbieri. Tre minuti dopo è lo stesso attaccante peloritano a servire un taglio al centro dell’area, dove Lavrendi non ci arriva per poco. Si sveglia l’Acireale, al minuto 12, con una botta dalla distanza di Barraco che non sorprende Prisco. Episodi isolati, la partita non decolla. Comunque Messina più propositivo e al 14′ ci prova Rosafio dal limite dopo una sgroppata palla al piede. Sfera che sorvola la traversa. A metà primo tempo c’è l’azione più pericolosa degli ospiti. Cross in area peloritana, Prisco esce a vuoto su Testardi che tocca di testa, il pallone finisce a Cocimano che in rovesciata non trova la mira. E dal rischio di andare sotto al gol del vantaggio passano 14 minuti. E’ l’ivoriano Dezai a sfruttare l’assist di Cocuzza, battendo da due passi Barbieri.

Ma l’Acireale non ci sta e agguanta il pari allo scadere del primo tempo. Corner ben calibrato di Barraco e Testardi sfrutta la propria stazza incornando con una torsione. Nulla da fare per il portiere Prisco.

Nella ripresa il Messina parte forte e dopo appena sette minuti ha un’occasione colossale per segnare, ma Cocuzza solo davanti al portiere riesce a divorarsi un gol fatto. La replica degli acesi con un tiro di Lombardo che si perde in curva, ma al 60′ c’è un’altra ghiotta occasione sprecata dal Messina con un flipper in area e conclusione di Lavrendi salvata quasi sulla linea da Di Maio. Inizia il valzer delle sostituzioni, ma cambia poco. Messina che spinge con la forza della disperazione, Acireale che tenta qualche ripartenza. Da segnalare un calcio di punizione di Migliorini che impegna il portiere acese, poi l’espulsione del tecnico ospite Infantino per proteste. Derby che sembra destinato al pareggio, ma in pieno recupero arriva la zampata vincente dell’Acireale con Gualdi, entrato in campo da appena cinque minuti al posto di Barraco.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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