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Dispositivo per rilevare i marcatori tumorali, premio per due ricercatori catanesi

Di Fabio Russello |

CATANIA Un finanziamento di 110mila euro per sviluppare un nuovo dispositivo per la rilevazione di nuovi biomarcatori tumorali circolanti nel sangue. Lo realizzeranno i ricercatori Cinzia Di Pietro (nela foto al centro) e Marco Ragusa (nella foto a destra) del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche (Biometec) dell’Università di Catania nell’ambito delle attività del consorzio europeo diaRNAgnosis grazie al finanziamento dell’Unione Europea tramite il programma Marie Skodowska-Curie actions.

Proprio nei giorni scorsi il programma europeo ha pubblicato la lista dei progetti vincitori del Research and Innovation Staff Exchange Grants e tra questi le attività del consorzio diaRNAgnosis che sarà coordinato dal dott. Salvatore Pernagallo (nella foto a sinistra), direttore delle Operazioni dell’azienda anglo-spagnola “Destina”, e che vede la partecipazione oltre che dell’Università di Catania anche del Centre for integrative biology – Cibio (Italia), dell’Università di Granada, del Centro di oncologia pediatrica Princess Máxima (Olanda), delle aziende Nanogetic (Spagna) e Optoi (Italia). Le attività di ricerca del consorzio saranno avviate il prossimo 1° gennaio (per una durata di 48 mesi) grazie ad un finanziamento complessivo pari a 760 mila euro. Il programma Research and Innovation Staff Exchange promuove la collaborazione internazionale e intersettoriale attraverso la mobilità dei ricercatori per condividere scambi di conoscenze tra il mondo accademico e quello industriale in Europa.

All’interno del progetto, i gruppi di ricerca dell’ateneo catanese si occuperanno della identificazione di RNA biomarcatori circolanti per la prevenzione, la diagnosi, il trattamento ed il follow-up dei tumori al testicolo e alla prostata. Il lavoro dei due ricercatori si concentrerà sull’identificazione di “firme molecolari” di RNA tumorale circolante (ctRNA) da caratterizzare mediante un nuovo dispositivo PCR-free che i partners del consorzio metteranno a punto durante lo stesso periodo. “Questa è un’enorme opportunità per i nostri gruppi di portare avanti progetti di ricerca di valenza internazionale oltre ad essere un’importante occasione per dare visibilità a tuto l’Ateneo – spiegano i docenti Cinzia Di Pietro e Marco Ragusa -. Durante i 48 mesi di progetto i nostri gruppi ospiteranno ricercatori provenienti dalla Spagna e dall’Olanda. Allo stesso tempo i nostri ricercatori avranno modo di trascorrere periodi di ricerca nelle sedi straniere consorziate”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA