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L’Ue mette sotto inchiesta Alphabet, Apple, Meta e Amazon

Non conformità in base a quanto previsto dalla legge sui mercati digitali (Dma)

Di Redazione |

La Commissione europea ha avviato un’indagine di non conformità in base a quanto previsto dalla legge sui mercati digitali (Dma) sulle regole Alphabet in materia di «steering» in Google Play e di self-preferencing in Google Search, sulle regole di Apple in materia di steering nell’App Store e sulla schermata di scelta per Safari e sul modello pay or consent di Meta.L’esecutivo comunitario ha poi avviato iniziative investigative relative alla nuova struttura tariffaria di Apple per gli app store alternativi e alle pratiche di classificazione di Amazon sul suo mercato.

Le indagini formali annunciate oggi sono le prime ai sensi del Dma e scattano a due settimane dalla piena implementazione della riforma. Sulle steering rules di Alphabet e Apple la Commissione segnala che le grandi piattaforme designate ai sensi della Dma (i gatekeeper) devono consentire agli sviluppatori di app di ‘orientarè i consumatori verso offerte esterne agli app store dei gatekeeper, gratuitamente. La Commissione teme che le misure di Alphabet e Apple potrebbero non essere pienamente conformi poiché impongono varie restrizioni e limitazioni, come la possibilità di comunicare e promuovere liberamente offerte e di concludere direttamente contratti. Sulle misure intraprese da Alphabet per prevenire l’auto-preferenza, il procedimento inviato dal gruppo cui fa capo Google, mira a determinare se i risultati sul motore di ricerca possano favorire le proprie offerte nei servizi di ricerca verticale di Google (ad esempio, Google Shopping; Google Voli; Google Hotels) rispetto a quelli dei concorrenti.

Su Apple l’indagine riguarda le misure adottate per ottemperare agli obblighi per consentire agli utenti finali di disinstallare facilmente qualsiasi applicazione software su iOS, modificare facilmente le impostazioni predefinite su iOS e richiedere utenti con schermate di scelta che devono consentire con efficacia e semplicità di selezionare un servizio predefinito alternativo, come un browser o un motore di ricerca sul proprio iPhone. Sul modello paga o acconsenti di Meta infine, la Commissione ha avviato un procedimento per verificare se sia conforme alla norma che impone ai gatekeeper di ottenere il consenso degli utenti quando intendono combinare o usare in modo incrociato i dati personali su diversi servizi principali della piattaforma. Altre misure investigative riguardano l’ipotesi che preferisca i prodotti del proprio marchio sull’Amazon Store in violazione del Dma, e della nuova struttura di tariffe di Apple struttura che potrebbero vanificare lo scopo degli obblighi La Commissione ha anche inoltre adottato cinque ordini di conservazione indirizzati ad Alphabet, Amazon, Apple, Meta e Microsoft, chiedendo loro di conservare documenti che potrebbero essere utilizzati per valutare la loro conformità agli obblighi Dma.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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