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Scommesse, il "gioco on line" che fruttava 14 milioni al mese

Di Redazione
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«La gestione delle scommesse on line è molto proficua dal punto di vista criminale perché sono scommesse illecite attraverso utilizzo di piattaforme estere, in questa indagine si tratta di Malta. Cosa nostra, con due famiglie importanti quella della Noce e quella di Passo di Rigano, si è inserita in questo business, organizzato da altri che portava profitto alle famiglie mafiose e utilizzando la forza di intimidazione data da cosa nostra». Lo ha detto il questore di Palermo, Leopoldo Laricchia, durante la conferenza stampa sull'operazione Game Over II. "Riteniamo ci sia stato un giro di affari da 14 milioni al mese tra tutte le agenzie - ha aggiunto - di cui il 15% rimaneva agli organizzatori e un 45% che resta alle agenzie per pagare le scommesse. Naturalmente venivano anche pagati gli agenti che andavano a fare queste operazioni che avvenivano con pagamento in contanti. I proventi consentivano da un lato il riciclaggio di altre entrate illecite, dall’altro gli organizzatori comprato altri beni: abbiamo anche sequestrato un’azienda agricola». 
 

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