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Enza Meli segretaria generale della Uil

E' stata eletta all’unanimità dal consiglio territoriale al posto di Fortunato Parisi, nominato assessore al Welfare al Comune di Catania

Enza Meli segretaria generale della Uil

Catania - Enza Meli è la nuova segretaria generale della Uil di Catania. Impegnata dal 1982 nel “Sindacato dei Cittadini”, protagonista di molte battaglie in questi anni per la difesa dei diritti degli anziani e dei consumatori da segretaria provinciale della Uil Pensionati e presidente dell'Adoc, Enza Meli è stata eletta ieri all’unanimità dai cinquantasette componenti del Consiglio territoriale Uil. Segretaria della Camera sindacale di Bronte, prende il posto di Fortunato Parisi, che ha presentato le dimissioni dopo la nomina ad assessore ai Servizi sociali nel Comune, e tracciato un bilancio della sua attività alla guida della Uil etnea.

Alla riunione di Consiglio territoriale hanno preso parte i segretari generali di Uil e Uil Pensionati, Carmelo Barbagallo e Romano Bellissima, insieme al segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, la responsabile organizzativa regionale, Luisella Lionti, e i segretari regionali di Uil pensionati, Uila e Feneal, Nino Toscano, Nino Marino e Francesco De Martino.

L'elezione di Enza Meli è stata salutata così dal leader della Uil, Carmelo Barbagallo: «Per la Uil di Catania è una giornata storica, perché una donna per la prima volta sale al vertice di questa camera sindacale. Per Enza si tratta di un primato assolutamente meritato: è stata sempre in prima linea non solo nell’attività sindacale, ma anche in quella dei servizi ai cittadini e ai pensionati. Sono certo che anche in questo nuovo incarico metterà a disposizione la sua competenza, la sua energia e la sua passione per far crescere la nostra organizzazione. Credo che con Enza si possa inaugurare un nuovo corso: noi vogliamo che le pari opportunità non siano solo uno slogan, ma una prospettiva concreta. Lavoreremo perché in futuro altre donne possano guidare altre camere sindacali della Uil Sicilia».

Barbagallo ha, poi, colto l’occasione per augurare buon lavoro a Fortunato Parisi: «Ci dispiace aver dovuto rinunciare all’apporto e all’esperienza di un nostro dirigente. Siamo orgogliosi, tuttavia, che chi ha militato per tanti anni nella Uil sia stato chiamato a dare il proprio contribuito al servizio di tutta la comunità catanese». Romano Bellissima ha, invece, affermato: «Auguro ad Enza Meli, che già ha dato prova di grandi capacità nella Uil Pensionati, un buon lavoro per questa nuova avventura. Se la nomina di Fortunato Parisi come assessore al Welfare del Comune ha rappresentato per la Uil la possibilità di prestare alla politica un grande dirigente sindacale, quella di Enza Meli a segretaria provinciale della Uil costituisce ulteriore prova dell’attenzione che la Uil sta dedicando all’adeguamento del proprio modello organizzativo proseguendo, di fatto, un percorso iniziato già da alcuni anni per offrire pari opportunità tra uomo e donna soprattutto ai livelli dirigenziali».

Claudio Barone ha dichiarato: «Enza Meli rappresenta un dirigente di punta che da anni ha dato grande esempio di impegno per la Uil, con grandi risultati. Sperimentarla oggi nel ruolo di segretaria generale della Camera sindacale etnea è la logica conclusione di un percorso lungamente costruito. Fortunato Parisi va a ricoprire un incarico di grande delicatezza e importanza. Un riconoscimento per lui, ma anche per la Uil, che ha sempre dimostrato grande sensibilità ai temi sociali».

Nel suo intervento, preceduto dal saluto di Luisella Lionti, che ha evidenziato il ruolo delle donne nel sindacato, Enza Meli ha ringraziato il Consiglio territoriale per la fiducia accordata: «La Uil - ha detto - è nata da un incontro di talenti, culture politiche, sensibilità, esperienze differenti tra loro. Non è un caso che siamo accomunati da una bandiera in cui domina un arcobaleno. La Uil di Catania è, deve essere, questo: un arcobaleno di donne e uomini che fanno tesoro della differenza di idee, sentimenti, proposte e infine sanno fare squadra per essere al servizio dei lavoratori e dei cittadini. Nella Uil in questi meravigliosi 35 anni di militanza ho giornalmente sperimentato, come tanti di voi, cosa significhi dialogare e assistere. Posso affermare ad alta voce che nei Caf Uil, negli sportelli Ital e in quelli Adoc, nelle strutture No Mobbing-No Stalking, nell'Ufficio Vertenze e nell'Uniat così come nelle sedi delle organizzazioni di categoria e nelle camere sindacali, noi serviamo i cittadini. Innanzitutto, i più deboli e sofferenti. Nessun altro può farlo meglio di un'organizzazione sindacale come la nostra, che infatti ha magnificamente resistito a minacce e tentativi di ridimensionamento. Anzi, è prepotentemente cresciuta in questi anni sotto la guida di un leader carismatico, Carmelo Barbagallo, che sa bene cosa significhi stare tra la gente e nei territori. Noi ripartiremo da questa lezione: Comune per Comune, quartiere per quartiere, oltre che in ogni luogo di lavoro. Noi non temiamo attacchi, specie da chi è in evidenti difficoltà di fronte a una Uil che a Catania, come nel resto del Paese, è sempre più autorevole e coesa, efficace e credibile». La nuova segretaria della Uil ha, inoltre, affermato: «Quando sarà necessario, sapremo farci rispettare. Lo hanno fatto bene in questi anni Claudio Barone e Luisella Lionti, dovendo confrontarsi e spesso scontrarsi con il governo Crocetta e con una Regione che spesso si chiude nei palazzi dimenticandosi di tutto il resto. La Uil regionale s'è mossa con autorevolezza, in coerenza con la tradizione laica della nostra organizzazione e con le linee-guida di una segreteria nazionale che ha sempre saputo battere i pugni e muoversi con stile».

«Divento segretaria generale della Uil di Catania - ha concluso - a 70 anni dall'eccidio di Portella della Ginestra, a 25 da quella maledetta estate del '92 segnata dalle stragi di mafia che uccisero Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, le donne e gli uomini delle loro scorte. Consentitemi, poi, di citare il nostro Mico Geraci: l'8 ottobre 2018 saranno vent'anni dal suo assassinio per ordine dei boss di Cosa Nostra. Non dimentichiamoli mai. E andiamo avanti, orgogliosi del nostro essere Uil».

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