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Allarme meningite, ragazzi in fila nelle Asp per la profilassi

Il caso del 33 enne di Piazza Armerina ricoverato prima al Chiello e poi all'ospedale di Enna. L'infettivologo: "Ma in Sicilia non serve alcun allarmismo"

Allarme meningite, ragazzi in fila nelle Asp per la profilassi

«Non è assolutamente il caso di creare allarmismi e panico tra la popolazione - rileva Enzo Massimo Farinella, infettivologo, direttore dell’unità operativa di Malattie Infettive dell’azienda ospedaliera “Villa Sofia-Cervello” di Palermo - perché queste forme di meningiti tradizionali che si sono finora registrate in Sicilia se ne verificano diverse ogni anno e soprattutto nel periodo invernale».

Nessun allarme o psicosi, dunque. Eppure ieri, dopo la notizia dell’ultimo caso avvenuto a Piazza Armerina si è si diffusa qualche apprensione tra la popolazione, soprattutto quella giovanile, sempre più vulnerabile.

Ed a proposito di giovani, sono davvero numerosi in Sicilia i giovani che hanno raccolto in questi mesi l’appello lanciato dall’assessorato alla Salute e dagli esperti a sottoporsi a profilassi. L’infezione da meningite, infatti, è potenzialmente letale ma ancora poco conosciuta. Grazie alla profilassi si potrebbero evitare tragedie come quelle che si sono registrate non solo in Sicilia ma anche nel resto del Paese.

Com’è noto il vaccino gratuito viene garantito ad un’ampia fascia di età compresa tra i 12 e i 30 anni.

saranno distribuiti vaccini gratis per i giovani dai 12 ai 30 anni.

La campagna di profilassi voluta dalla Regione punta ad assicurare la prevenzione ai giovani che frequentano la “movida” e quanti viaggiano per motivi di lavoro o di quanti frequentano ambienti sia scolastici - scuole dell’obbligo che universitari - onde evitare la diffusione della malattia.

In Sicilia, c’è infatti un piano vaccinale di tutto rispetto, che col calendario già a partire dal 2015 si arricchito ancor di più con l’offerta attiva e gratuita del vaccino contro il meningococco di tipo B - provoca circa l’80% dei casi in Europa - a tutti i nati nell’Isola a partire dal 2015. Finora, la profilassi vaccinale contro la meningite batterica è stata incentrata sull’antimeningococco C coniugato e, da poco, è stato introdotto nel calendario vaccinale regionale la formulazione contenente i ceppi A, C, W135, Y. Occorre convincere i genitori a vaccinare i propri figli evitando loro il rischio del contagio.

Milena Lo Giudice, pediatra palermitana, componente del tavolo tecnico del Comitato regionale dei vaccini e responsabile per la Regione del Centro studi e ricerche della Federazione italiana medici pediatri ha voluto evidenziare come la «nostra Isola ha un ampio calendario vaccinale. Anche i nostri bambini, già quelli nati nel 2015 sono stati sottoposti a vaccinazione. Il meningococco B colpisce soprattutto i bimbi sotto i 12 mesi.Però ci scontriamo anche con i costi per quanto riguarda il meningococco C ed A. Un ciclo completo di 4 fiale costa tra i 180 e i 200 euro cadauno. In pratica per vaccinare ogni bambino occorrono 720-800 euro se acquistato in farmacia. Ci sarebbe l’abbattimento dei costi pari ad un terzo o un quarto se questi vaccini venissero acquistati dalle Asp. Tuttavia c’è una sorta di benefit con il pagamento di un ticket di 70 euro». La Sicilia si conferma la prima regione in Italia ad aver introdotto tutta la gamma delle vaccinazioni consigliate in regime di convenzione con il servizio sanitario regionale, e quindi completamente gratuite per i pazienti.

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