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Priolo, operaio morì al petrolchimico, prosciolti in Tribunale tre dirigenti dell'Isab

Nel 2013 Salvatore Ganci morì a causa delle esalazioni per la fuoriuscita di gas da una condotta. L'accusa aveva chiesto condanna a due anni per gli imputati

Priolo, operaio morì al petrolchimico,  prosciolti in Tribunale tre dirigenti dell'ISab

Sono stati assolti dal gup del tribunale di Siracusa, Michele Consiglio, i tre dirigenti dell’Isab accusati di omicidio colposo per la morte di Salvatore Ganci, di Priolo, operaio deceduto nell’incidente del 22 maggio 2013 nell’area della raffineria Isab Nord, nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo.

Secondo la ricostruzione della Procura Ganci è morto in seguito alle inalazioni per la fuoriuscita di gas da una condotta. Il gup, nel procedimento con rito abbreviato, ha assolto John Francis Nixon di 63 anni, direttore generale dell’Isab, Bruno Martino di 61 anni, vicedirettore generale e direttore operazioni della raffineria di Priolo, e Sebastiano Gerratana di 58 anni, responsabile della sicurezza dello stabilimento. L’accusa aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione per ciascuno degli imputati

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