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Lentini, sparatoria in piazza per il controllo del mercato della droga

I carabinieri hanno ricostruito l'agguato del 17 novembre scorso nei pressi di un bar nel quale rimase ferito all'addome un anziano avventore. In manette chi ha sparato ma anche la vittima designata che, mancata, si è messa all'inseguimento dell'aggressore sparandogli

Lentini, sparatoria in piazza per il controllo del mercato della droga

I carabinieri hanno arrestato Samuele Grasso e Giuseppe Scandurra per la sparatoria dello scorso 17 novembre in piazza Duomo a Lentini. I due, il cui fermo è stato convalidato, sono stati trovati in possesso di due armi clandestine, dei rispettivi proiettili e di alcune dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Tutti e due, su richiesta della Procura, sono stati posti dal gip del tribunale di Siracusa in carcere. L’inchiesta dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa è stata coordinata dal sostituto procuratore Davide Lucignani. Secondo gli inquirenti Samuele Grasso, sarebbe l’autore della sparatoria avvenuta nel tardo pomeriggio del 17 novembre scorso, in piazza Duomo di Lentini, nei pressi del Bar “Jessica”. I proiettili avevano ferito all’addome Luigi Proto, 68enne. Le indagini hanno consentito di dimostrare come Samuele Grasso non volesse colpire Proto, ma come i suoi colpi di 7,65 fossero indirizzati a Giuseppe Scandurra che si trovava anch’egli presso il bar e che non fu colpito per pochi centimetri.

Ad avvalorare le ipotesi dei militari del Nucleo Investigativo, sono state le immagini di una telecamera di videosorveglianza posta in una via limitrofa alla Piazza Duomo che hanno inquadrato proprio Giuseppe Scandurra il quale, appena dopo aver rischiato la vita sotto i colpi del Grasso, si poneva al suo inseguimento ed, estraendo una pistola cal. 7,65 che portava con sé, aveva fatto fuoco a sua volta contro il suo attentatore senza riuscire a colpirlo. La sparatoria sarebbe scaturita da una faida nata tra i due contendenti, nelle ultime settimane, per il controllo della piazza di spaccio dello stupefacente. Le indagini hanno permesso di appurare come negli ultimi due mesi i due si fossero scontrati in più occasioni nel centro di Lentini arrivando alle mani, ma anche attraverso altri atti intimidatori tra i quali l’incendio dello scooter di Grasso avvenuto sempre nella centrale Piazza Duomo e di alcuni agguati che avevano lasciato il loro segno con fori di proiettile fatti trovare in prossimità delle rispettive abitazioni.

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