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**Bce: Panetta, 'austerità non paga, no ritiro prematuro stimolo fiscale'**

Di Redazione

Roma, 27 lug. - In vista dell'uscita dalla crisi pandemica, nell'Eurozona "siamo di fronte a una scelta fondamentale" e cioè "se tornare al modello di politica economica pre-crisi o se scegliere di trasformarlo". Lo sottolinea in un intervento su 'Politico' Fabio Panetta, membro del Comitato Esecutivo della Bce ricordando come "durante la crisi finanziaria, l'Eurozona ha adottato un mix di politiche sbagliato" , con un "eccesso di condizionalità che ha inutilmente diviso l'Europa in paesi creditori e paesi debitori, determinando un profondo divario economico e politico" dal quale "non ci siamo ancora ripresi".

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Panetta spiega che in occasione della grande crisi del 2008, seguita da quella del debito sovrano nel 2011, "le politiche di aiuto sono state concepite a livello dei singoli paesi" senza sforzarsi "troppo di capire cosa significassero per l'eurozona nel suo insieme". Di qui - osserva - "fallimenti e contraccolpi politici" con "un ritiro prematuro del sostegno fiscale e a riforme strutturali lente, che a loro volta hanno contribuito alla seconda recessione della zona euro".

"La crisi del debito sovrano in Europa ha dimostrato che l'austerità non paga e il semplice stimolo della domanda non sarebbe sufficiente per sfuggire alla trappola della bassa crescita. L'economia deve adattarsi al nuovo ambiente economico creato dalla pandemia, con la riallocazione delle risorse tra settori e aziende" conclude Panetta.

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