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Corruzione: Montante, «Fu Catanzaro a chiedere notizie della Ferrari del magistrato Marino»

L'ex presidente di Confindustria Sicilia ha parlato di un altro caso di dossieraggio del quale pè accusato

Di Redazione

Caltanissetta, 1 lug. "Non ho mai chiesto informazioni sul dottor Nicolò Marino. Le uniche informazioni che ho chiesto riguardavano la targa della sua Ferrari, su sollecitazione del mio vice Giuseppe Catanzaro". Lo ha detto Antonello Montante, l'ex Presidente degli industriali siciliani, imputato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. "Un giorno venne a casa mia Catanzaro, il mio vice - dice - che era in contrasto da anni con Marino". E ricorda: "Nel 2009, prima di fare l'assessore per Crocetta, mi chiese: 'Che ne pensi?'. E io dissi: 'un magistrato come te è giusto che dia un contributo". "Catanzaro venne a casa mia e mi chiedeva del numero di targa di Marino", rivela. "Non interessava a me - spiega - L'informazione è stata poi veicolata direttamente a Catanzaro".

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Nel corso del processo Alfonso Cicero, ex Presidente Irsap e oggi unod ei maggiori accusatori di Montante, aveva detto a questo proposito: "L'imprenditore Giuseppe Catanzaro, esponente di primo piano di Confindustria mi raccontò che Montante stava facendo di tutto per fare pubblicare un dossier che riguardava la vita privata di Nicolò Marino, su fatti scandalosi. Me lo disse anche Linda Vancheri (ex assessore regionale, ndr) spiegandomi che questo dossier, Montante lo aveva affidato all'avvocato Antonio Fiumefreddo di Catania per farlo pubblicare su un sito on line o un blog". Nel febbraio 2014, sempre secondo Cicero, a un convegno di Confindustria nell'area industriale di Ragusa, "Montante, Catanzaro e Crocetta si erano messi in disparte e Montante stava redarguendo Crocetta. Quando Marino fu cacciato dal governo, proprio per le battaglie che stava facendo sulla trasparenza nella gestione dei rifiuti, Catanzaro mi disse che in quel convegno Montante diede un ultimatum a Crocetta: 'O lo cacci via o non deve più contestare la gestione di Catanzaro'. Poi Marino fu cacciato via".

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