Notizie locali
Pubblicità

Adnkronos

La responsabilità dell'ente ex D.Lgs. 231/01 nella Fashion Industry

Di Redazione

(Milano, 26 agosto 2021) - 9 moduli di aggiornamento per professionisti sul tema della Responsabilità Amministrativa degli Enti (ex D.Lgs. n.231/01). 7° appuntamento: martedì 7 settembre, ore 16.00 – 19.00

Pubblicità

I lavori dell'incontro –dal titolo “La responsabilità dell'ente ex D.Lgs. 231/01 nella Fashion Industry”– saranno introdotti da Fabrizio Ventimiglia, Avvocato Penalista e Presidente CSB, presente per i saluti iniziali.

L'evento sarà moderato dall'Avv. Miriam Di Traglia, Head of Legal & Regulatory Compliance presso Clear Channel International e parteciperanno, in qualità di Relatori: Enrico Giarda, Avvocato Penalista in Milano, Studio Legale Giarda; Ida Palombella, Partner Deloitte Legal, Head of IP, Technology and Data Protection;

Marco Piazzi, Direttore Generale Pollini S.p.A. e Lorenzo Maria di Vecchio, Legal Director EMEA, Head of Ethics & Compliance Global at Christian Dior Couture.

Le industrie appartenenti al settore moda non sono esenti dalla responsabilità ex D. Lgs. 231/01. Difatti, anche per le aziende che operano in questo settore è stato ipotizzato un catalogo ad hoc di reati presupposto da cui concerne la responsabilità dell'ente. Per ciò che concerne il Diritto Penale della moda, o Fashion Criminal Law, necessaria è la lettura degli artt. 473, 474 e 474 bis c.p., reati che menzionano la contraffazione del marchio, l'immissione del prodotto contraffatto nel mercato italiano e la confisca dei beni contraffatti. Il diritto penale della proprietà industriale è stato poi ulteriromente ampliato con la Legge n. 99 del 2009 che ha disciplinato con articoli ad hoc le ipotesi di contraffazione e di pirateria commerciale costituenti il core business del c.d. mercato nero, volto alla vendita dei prodotti raffiguranti segni contraffatti di note maison di moda. Beni contraffatti che, inoltre, vengono distribuiti anche attraverso il c.d. mercato 4.0, ovvero quello di internet.

Verranno inoltre analizzate le sfide della compliance nel settore moda: le aziende oltre ad essersi dotate dei Modelli 231 volti a scongiurare il rischio della responsabilità dell'ente, si sono altresì dotate di Codici Etici nei quali vengono esposti principi in materia di salute, sicurezza, ambiente e lavoro.

L'evento, in corso di accreditamento presso il Consiglio Nazionale Forense, è a pagamento e si terrà da remoto, su Piattaforma Certificata FAD.

A proposito di centro Studi Borgogna

Nata nel 2017 da un'idea dell'Avv. Fabrizio Ventimiglia, il Centro Studi Borgogna è una Associazione di Promozione Culturale che opera come un laboratorio giuridico e di idee per promuovere la cultura del diritto, ispirandosi ai principi di etica, onestà e legalità, nell'ottica di contribuire al dibattito sulle principali questioni sensibili del nostro Paese. Le attività proposte dal Centro Studi Borgogna si prefiggono diversi obiettivi: promuovere il confronto tra mondi diversi arrivando a trasformare le riflessioni comuni in proposte praticabili; perseguire le finalità di promozione sociale e culturale; contribuire alla formazione dei professionisti nelle discipline giuridiche; promuovere l'amicizia, la cultura, la solidarietà e l'etica sul territorio milanese e nazionale. Al fine di perseguire tali obiettivi, l'Associazione Centro Studi Borgogna organizza conferenze, convegni e momenti formativi di varia natura; crea rapporti di collaborazione e sinergia con Università, Istituti di Ricerca e altri enti aventi finalità scientifiche; promuove la pubblicazione di documenti di approfondimento sui temi di diritto applicato; organizza eventi charity.

Per informazioni alla stampa:

Alessio Masi, Adnkronos Comunicazione

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: