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M5S: la zampata di Beppe 'non sono un coglione', torna spettro rottura con Conte/Adnkronos

Di Redazione

Roma, 24 giu. La zampata arriva forte e chiara, durissima. Ed è quasi una sorpresa perché lo stesso Beppe Grillo, in mattinata, millantava un accordo sulla rifondazione del Movimento e sul neo statuto 5 Stelle. Ieri la telefonata chiarificatrice con Giuseppe Conte, poi altri contatti in giornata, anche con persone vicine all'ex premier. Condite da rassicurazioni. Poi arrivato a Montecitorio l'istrionico Grillo inverte il senso di marcia, "e mena", per dirla come commentano, tra lo sconforto e la sorpresa, i deputati pentastellati lasciando l'assemblea con il fondatore del Movimento.

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Che non accenna a nessun passo di lato, non sembra affatto "stanchino", come si definì lui stesso quando, con Gianroberto Casaleggio, diede vita al direttorio, altra stagione finita nel peggiore dei modi. Da una parte rassicura, Grillo. Promette che lo statuto si chiuderà "entro 4-5 giorni, con Conte". E indica il futuro, presentando il nuovo logo del M5S, con la dicitura '2050' all'interno del simbolo. Ma poi puntella il suo ruolo, con parole che suonano durissime. "Io sono il garante, non sono un coglione", strepita, mostrando la rabbia verso chi ha osato arginare le sue ingerenze politiche: "Conte deve studiare e imparare cos'è il Movimento", "gli ho detto che io sono un visionario, lui non lo è" ed è "lui ad aver bisogno di me, non io di lui".

Dopo avergli affidato la rifondazione del Movimento a fine febbraio scorso, Grillo usa parole che non nascondono l'irritazione di chi si è sentito all'angolo. "Conte ha preso il nostro statuto e lo ha messo da parte. Mi ha portato una bozza del suo di 32 pagine". Poi concede: "stiamo lavorando bene. Mando le mie osservazioni in giallo e lui mi risponde in rosso, io in verde e lui in nero". Ma torna lo spettro della rottura, perché chi conosce bene l'avvocato di Volturata Appula è convinto che non piegherà la testa. E quello di oggi suona come un affronto. Durissimo. Dunque, inaccettabile.

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