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Mottarone: ex dipendente, 'denunciai problemi a cabina 3, minacciato di licenziamento'

Di Redazione

Milano, 29 set. La cabina 3 della funivia del Mottarone, precipitata lo scorso 14 maggio con a bordo 15 persone, solo un bambino è sopravvissuto alla schianto, già nel 2019 aveva problemi all'impianto frenante. Lo svela un ex dipendente che ascoltato dalla procura di Verbania lo scorso giugno ha consegnato delle registrazioni audio - conservate sul cellulare - che fanno riferimento al 27 maggio 2019.

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"Nelle registrazione - si legge a verbale - ci sono le discussioni con il vice capo servizio Silvio Rizzolo che mi diceva di aver già relazionato a Gabriele Tadini (capo servizio della funivia ai domiciliari) e Luigi Nerini (il gestore dell'impianto indagato). Nelle registrazioni si sente anche il Nerini intervenire nel suo ufficio ove mi ha minacciato di licenziarmi".

La colpa, a dire dell'ex dipendente, è quello di aver riscontrato nel 2019 problemi alla cabina 3, "nello specifico sul quadro di bordo usciva pressione minima valvola di non ritorno" riscontrati anche "vari trafilamenti (perdite) di olio dalla centralina dei freni di emergenza". Proprio per 'risolvere' i problemi ai freni la mattina dell'incidente la cabina 3 viaggiava con i forchettoni inseriti, così facendo la cabina priva del freno di emergenza è precipitata quando si è rotta la fune trainante per cause in fase di accertamento.

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