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Spazio: l'Italia nel turismo spaziale, accordo con Virgin Galactic ma check-in ancora chiuso/Adnkronos (2)

Di Redazione

"In Italia abbiamo tutta la filiera completa per pensare ad una 'vacanza spaziale': abbiamo sistemi per il confort, tecnologie spaziali avanzate, moduli per la permanenza in orbita" scandisce David Avino. E l'ad di Argotec, nata nel 2008 a Torino e oggi uno player di forza dello spazio italiano, é abituato a 'volare alto'. Con i suoi team Avino ha infatti portato sulla Stazione Spaziale Internazionale anche i primi pasti gourmet producendo "food spaziale - adatto anche all'assenza di gravità - con ricette made in Italy dello chef Stefano Polato, responsabile del laboratorio torinese".

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"Non dovremmo però fermarci a pensare ad un volo suborbitale di pochi minuti: dovremmo pensare ad una 'vacanza turistica spaziale' anche di qualche giorno" osserva Avino che con Argotec sta preparando il lancio, il 24 novembre prossimo, di LiciaCube, un satellite di piccole dimensione che andrà nello spazio profondo. Il piccolo satellite sarà un oggetto completamente costruito in Italia che andrà più lontano nello spazio, un progetto coordinato dall'Asi ma realizzato da Argotec: solo un esempio di quelle capacità d'impresa nel nostro Paese che ci portano a guardare più lontano.

"Sono molto pubblicizzati i viaggi turistici spaziali suborbitali ma sono voli che durano pochi minuti fra andare e tornare a Terra. Sono molto belli, fanno vedere dall'alto la nostra Terra , sono emozionanti ma finisce qui" commenta David Avino. "Quello che invece si sta progettando di fare é costruire, nell'immediato futuro, colonie fuori dal nostro pianeta - cominciando dalla Luna - e questo lo vedo come una delle opzioni dei prossimi 10 anni".

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